Covid, circolare ministero Salute: monitorare efficacia dei tamponi rapidi sulle varianti

Salute e Benessere

Nel testo gli esperti del ministero della Salute invitano, in contesti a bassa prevalenza, a sottoporre i campioni positivi a conferma con un test antigenico differente o un tampone molecolare, per eliminare la possibilità di risultati falsi positivi. E consigliano di confermare la negatività di test antigenici eseguiti su pazienti sintomatici

Alla luce della circolazione delle nuove varianti del coronavirus a livello nazionale, il ministero della Salute ha diramato una nuova circolare riguardo l’uso dei tamponi rapidi antigenici che evidenzia la necessità di monitorare con attenzione l’efficacia dei test nel rilevare l’infezione da Covid con i nuovi ceppi virali.
Il documento, dal titolo "Aggiornamento sull'uso dei test antigenici e molecolari per la rilevazione di SARS-CoV-2", apporta alcune importanti modifiche sull’attività di test e di monitoraggio sanitario. Nella circolare, infatti, gli esperti del ministero invitano, in contesti a bassa prevalenza, a sottoporre i campioni positivi (con test rapido) a conferma con un test antigenico differente o un tampone molecolare, per eliminare la possibilità di risultati falsi positivi. E consigliano di confermare la negatività di test antigenici eseguiti su pazienti sintomatici.  

Ministero: confermare negatività pazienti con sintomi

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Da quella inglese a quella brasiliana, i nuovi ceppi del coronavirus che presentano diverse mutazioni nella proteina spike, come spiegato nella circolare, "non dovrebbero in teoria causare problemi ai test antigenici, in quanto questi rilevano la proteina N". Tuttavia, si legge, "è da tenere presente che anche per la proteina N stanno emergendo mutazioni che devono essere attentamente monitorate per valutare la possibile influenza sui test antigenici che la usino come bersaglio". Per questo,
"data la sensibilità analitica non ottimale" di diversi test rapidi oggi disponibili, gli esperti del ministero della Salute consigliano di "confermare la negatività di test antigenici eseguiti su pazienti sintomatici o con link epidemiologico con casi confermati di Covid-19". "Questa necessità è rafforzata dalla possibile circolazione di varianti virali con mutazioni a carico della proteina N, che è il principale antigene target utilizzato in questo tipo di test", precisa la circolare.

 

Ministero: confermare positività con test molecolare

 

Inoltre, si legge, "alla luce dei risultati disponibili nella letteratura scientifica appare chiaro che, pur considerando l'elevata specificità dei test antigenici, i campioni positivi a tali test in contesti a bassa prevalenza necessitano di conferma con un test molecolare o, in caso di mancata disponibilità di tali test molecolari, con un test antigenico differente, per eliminare la possibilità di risultati falsi positivi". Gli esperti del ministero precisano, inoltre, che, rispetto alla situazione rilevata in occasione dell'emanazione della circolare dell'8 gennaio, si è osservato "un cambiamento nella situazione epidemiologica dovuta alla circolazione di nuove varianti virali, che non possono non essere prese in considerazione".

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