Covid, Iss: "Innalzare misure in tutta Italia contro variante inglese"

Salute e Benessere
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È quanto raccomanda l'Istituto Superiore di Sanità nella relazione tecnica della prima indagine nazionale della "variante inglese" del virus Sars-CoV-2

In Italia, come emerso dall'indagine a campione svolta lo scorso 4-5 febbraio dal ministero della Salute e Iss, circa  un caso positivo su cinque risulta portatore della variante inglese del coronavirus (17,8%), seppur la sua diffusione non sia omogenea sul territorio nazionale. Dopo aver valutato nel dettaglio i dati emersi, l'Istituto Superiore della Sanità, nella relazione tecnica della prima indagine nazionale della "variante inglese" del virus Sars-CoV-2, pubblicata sul suo sito ufficiale, "raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante VOC 202012/0 (inglese), rafforzando/innalzando le misure in tutto il Paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto".

Iss: "Variante Uk in 88% Regioni"

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Come sottolineato dall'Istituto Superiore di Sanità nella relazione tecnica, la cosiddetta "variante inglese" è stata identificata nell'88% delle Regioni/PPAA partecipanti all'indagine. Le stime di prevalenza regionale, tuttavia, risultano molto diversificate, con stime comprese tra 0% e 59%. "Tre Regioni/PPAA - precisa l'Iss - non hanno partecipato all'indagine. Una Regione invierà i dati nei prossimi giorni, mentre un'altra Regione ha le analisi ancora in corso".  La "flash survey", condotta in collaborazione con 82 laboratori regionali, si è basata sull'analisi di 852 campioni.  I test sono stati selezionati casualmente cercando di garantire una rappresentatività geografica all'interno di ogni Regione, come indicato dal ministero della Salute in una circolare, pubblicata in data 8 febbraio 2020. In particolare, come sottolineato dall'Istituto Superiore si Sanità, su 3.984 casi con infezione da virus SARS-CoV-2, sono stati effettuati 852 sequenziamenti del gene S o sequenziamenti in NGS. Di questi 495 infezioni sono risultate riconducibili alla variante inglese del coronavirus.

 

Iss: "Forse diverrà prevalente nelle prossime settimane"

 

Nel documento, l'Iss precisa che "considerata la maggior trasmissibilità della variante studiata, e considerato l’andamento in altri paesi interessati precocemente dalla diffusione della VOC 202012/0, è prevedibile che questa nelle prossime settimane diventi dominante nello scenario italiano ed europeo". Nella relazione tecnica, viene ribadito, inoltre, che "nel contesto italiano in cui la vaccinazione delle categorie di popolazione più fragile sta procedendo rapidamente ma non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguate". (Covid-19, il vaccino in Italia e nel mondo: DATI E GRAFICIPillole di vaccino, dal vaiolo al Covid-19: i video delle puntate)

 

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