Covid, Ungheria: raggiunto accordo con la cinese Sinopharm per fornitura vaccini

Salute e Benessere

Se le autorità nazionali competenti daranno il via libera all'uso d'emergenza del farmaco, l'Ungheria sarà il primo Paese dell'Unione europea a somministrare un vaccino cinese

Il Governo ungherese ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l'azienda cinese Sinopharm per l'acquisto del suo vaccino anti-Covid. Come riporta il Guardian, se le autorità nazionali competenti daranno il via libera all'uso d'emergenza del farmaco, l'Ungheria sarà il primo Paese dell'Unione europea a somministrare un vaccino cinese.
La mossa di Budapest, che è già ai ferri corti con Bruxelles per la decisione di procurarsi forniture del siero russo Sputnik V, senza il via libera dell'Ema, allontana ancor di più il Paese dall'Europa.  
La Gran Bretagna ha adottato un approccio simile a dicembre prima di uscire dall'Ue. È stata il primo Paese ad approvare il vaccino della Pfizer-BioNTech per un uso diffuso, superando il resto del mondo nella corsa per iniziare un programma di somministrazione di massa. (Covid-19, il vaccino in Italia e nel mondo: DATI E GRAFICI - Pillole di vaccino, dal vaiolo al Covid-19: i video delle puntate)

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"Ci auguriamo che l'autorità sanitaria ungherese fornirà una "risposta chiara" in pochi giorni sulla possibilità di utilizzare un vaccino contro il coronavirus sviluppato dalla Cina, per poter avviare vaccinazioni di massa", ha dichiarato il primo ministro del Paese, Viktor Orban, alla radio di Stato.  
Il portavoce del ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, invece, ha anticipato a Reuters che il processo di approvazione per il vaccino sviluppato dall'affiliata di Sinopharm con sede a Pechino, Beijing Institute of Biological Products Co, Ltd (BIBP), era già "in corso".

 

Orban: Ue in ritardo sui vaccini

 

Nelle ultime settimane, il governo nazionalista ungherese ha aspramente criticato l'Ue per la lentezza nell'ottenere e nel consegnare le dosi di vaccino anti-Covid.
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha dichiarato giovedì in un post su Facebook che a causa della lentezza degli acquisti di vaccini da parte della Commissione europea, "è impossibile avviare una campagna di vaccinazione di massa all'inizio di quest'anno". "Se guardiamo oltre i confini dell'Ue, possiamo vedere che negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Israele, le persone vengono vaccinate a velocità vertiginosa", ha precisato Szijjarto.

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