Covid-19, l’Oms consiglia di rimandare visite dentistiche non urgenti

Salute e Benessere

Raccomandazione non condivisa dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) che risponde in una nota: "Lo studio dentistico è un luogo sicuro”

L'Organizzazione mondiale della sanità consiglia di rimandare i trattamenti odontoiatrici non urgenti, tra cui controlli, pulizia dentale e cure preventive o estetiche, per contenere la diffusione del coronavirus (LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA). 

Dovrebbero, invece, essere “forniti tutti gli interventi urgenti o di emergenza per la salute orale che sono vitali per preservare il funzionamento orale di una persona, gestire il dolore grave o garantire la qualità della vita”, precisa l’Oms in un documento dedicato, pubblicato sul sito ufficiale in data 3 agosto.

Posizione non condivisa dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) che risponde in una nota: "Lo studio dentistico è un luogo sicuro”.

 

Sì a visite urgenti 

 

Tra i trattamenti urgenti l’Agenzia Onu include quelli per le infezioni orali acute, gonfiori, infezioni sistemiche, sanguinamenti, dolore forte non trattabile con farmaci, traumi dentali e interventi richiesti prima di altre procedure urgenti. “La gestione tempestiva degli interventi di assistenza sanitaria orale urgente o di emergenza aiuta i pazienti a evitare di cercare cure presso i reparti di emergenza dell'ospedale, garantendo così che rimangono disponibili per servire le persone che cercano cure correlate a Covid-19”, precisa l’Oms nel documento, ribadendo che un'efficace prevenzione dei problemi orali e la cura di sé rimangono una priorità assoluta anche durante la pandemia di coronavirus. “I pazienti dovrebbero ricevere consigli tramite consultazione remota o canali di social media sul mantenimento di una buona igiene orale”, aggiunge l'Oms.

 

I consigli dell’Oms nel dettaglio 

 

L’Oms consiglia ai pazienti di recarsi presso lo studio dentistico dopo essersi consultati da remoto con gli specialisti. Se il trattamento urgente è richiesto per un paziente che ha, o si sospetta che abbia, il coronavirus, è opportuno indirizzarlo verso servizi specializzati di cure dentistiche dotati delle misure apposite per tenere separati i positivi dagli altri pazienti. Tra le diverse raccomandazioni, gli esperti dell’Oms invitano i dentisti a fissare gli appuntamenti in modo da ridurre il numero di persone in sala d'attesa, mantenere la distanza di almeno un metro, far indossare le mascherine a tutto il personale e a igienizzare frequentemente le mani. L’utilizzo della mascherina è richiesto anche ai pazienti. Va, inoltre, evitato l'uso dei condizionatori, mentre si possono usare aspiratori o filtri del particolato d'aria ad alta efficienza.

 

La risposta dei dentisti italiani: “Studio è posto sicuro”

 

"Lo studio dentistico è un luogo sicuro", risponde l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) in una nota, criticando le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. "Ci rendiamo conto che l'appello dell'Oms riguarda in particolare quei Paesi in cui non si possono garantire le misure di precauzione e di prevenzione in atto in Italia sin dall'inizio della pandemia - dichiara il presidente dell'Andi, Carlo Ghirlanda - Ma la situazione italiana è chiara". Le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute sono "efficaci e consentono lo svolgimento di ogni manovra terapeutica odontoiatrica in assoluta sicurezza per il paziente, il personale medico e quello ausiliario dello studio odontoiatrico. L'uso costante delle procedure e dei dispostivi di protezione rappresenta un presidio di sicurezza certo, come provato da questi mesi di ordinaria attività degli studi dentistici italiani nella fase 2 della pandemia”, precisa Ghirlanda.

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