Abuso di antibiotici associato a rischi maggiori di aterosclerosi

Salute e Benessere

Un consumo smodato di questi farmaci rischia di danneggiare il microbiota intestinale, incrementando così il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e di andare incontro alla perdita di elasticità delle arterie

approfondimento

L’assunzione di statine può migliorare la qualità del microbiota

Nel corso degli anni, numerosi studi hanno evidenziato l’importanza della flora batterica per il benessere dell’organismo. Da una nuova ricerca italiana, recentemente pubblicata sulle pagine di Molecular Metabolism, sono emersi ulteriori dettagli sul ruolo essenziale svolto dal microbiota intestinale. I risultati ottenuti dal team guidato da Massimo Federici, professore di medicina interna presso l'Università di Roma Tor Vergata e membro del Consiglio direttivo della Società Italiana di Diabetologia (Sid), indicano che l’equilibrio della flora batterica gioca un ruolo chiave nello sviluppo delle malattie del cuore e del metabolismo. Assumendo troppi antibiotici si rischia di danneggiare i batteri “buoni” presenti nell’intestino, incrementando così il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e di andare incontro alla perdita di elasticità delle arterie.

 

L’impatto degli antibiotici sulla flora batterica

 

Già in passato era stato evidenziato l’impatto negativo sul cuore di un’eccessiva assunzione di antibiotici. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno indagato la relazione tra la perdita di diversità della flora batterica intestinale causata da questi farmaci, necessari ma spesso abusati, e le modifiche del metabolismo che portano all’aterosclerosi, ossia la perdita di elasticità delle arterie a causa dell’accumulo di colesterolo. Tramite il sequenziamento dell’Rna batterico, il team ha analizzato le conseguenze di un trattamento con antibiotici in un modello animale. Questi farmaci hanno alterato il microbioma intestinale dei topi, provocando l’assorbimento di sostanze derivate dalla dieta che aumentano l’aterosclerosi e riducendo l’assorbimento di sostanze positive che lo contrastano. Gli animali presentavano, inoltre, un’alterazione dell’assimilazione dei grassi tipica di malattie come aterosclerosi e diabete.

 

La relazione tra microbiota e metabolismo

 

"I dati mostrano la complessa interazione tra microbiota intestinale e il metabolismo", spiega il professor Massimo Federici. “Nel modello sperimentale abbiamo corretto la disbiosi indotta dall'antibiotico, somministrando le sostanze metaboliche carenti, dimostrando che il loro supplemento durante la terapia antibiotica è utile a prevenirne gli effetti negativi", conclude il ricercatore.

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