Coronavirus, con telemedicina pazienti dimessi seguiti anche a casa

Salute e Benessere

Degli esperti coinvolti nel progetto hanno spiegato nel dettaglio ai microfoni di Sky Tg24 come funziona il servizio di cui attualmente usufruiscono 250 utenti, e che, stando alle stime, permetterà di monitorare oltre 5mila pazienti entro fine giugno 

I pazienti con coronavirus che vengono dimessi dagli ospedali continuano ad essere seguiti anche a casa con la telemedicina. L’iniziativa, permessa grazie alla collaborazione con le diverse Ats del territorio bresciano, coinvolge anche i medici di medicina generale, che possono attivare il servizio gratuitamente anche per i pazienti che non sono stati ricoverati.
Gli esperti coinvolti nel progetto hanno spiegato nel dettaglio ai microfoni di Sky Tg24 come funziona il servizio di telemedicina di cui attualmente usufruiscono 250 utenti, e che, stando alle stime, permetterà di monitorare oltre 5mila pazienti entro fine giugno.
“Noi dimettiamo all'incirca 80, 90 pazienti ogni due settimane. Stiamo ottenendo questi ritmi. Diventa ancora più importante seguire questi pazienti una volta che rientrano nelle loro famiglie”,

Servizio di telemedicina su misura

“La nostra idea è stata quella di stratificate questi pazienti in base alle condizioni in cui vengono dimessi fra pazienti bianchi, che non hanno bisogno di alcuna assistenza e vanno solo al tampone a 14 giorni, pazienti verdi e pazienti giallo o rossi che, invece, hanno bisogno di qualche attenzione in più”, spiegano gli esperti. “Per i pazienti verdi viene attivato un servizio di telemedicina che contatta il paziente ogni due giorni, seguendolo con una Covid Card, con delle domande stabilite che portano all'evidenza delle possibili complicanze o conseguenze della sindrome da Covid che noi abbiamo riscontrato in ospedale. I pazienti giallo o rossi, invece, sono seguiti dal personale della SST Ospedali civili.”

Come funziona il servizio

A ogni paziente dimesso viene consegnato un kit equipaggiato con tutti gli strumenti necessari al telemonitoraggio: uno smartphone, un saturimetro, un apparecchio per la pressione arteriosa, un rilevatore di glicemia e uno per i parametri cardiaci. Tutti gli strumenti a disposizione dei pazienti sono collegati a un'applicazione dedicata che rileva il valore, lo memorizza e lo invia al database del sistema centrale. “Il nostro teleinfermiere compila questa Covid Card, che è un insieme di parametri vitali, di analisi degli apparati, oppure di qualche domanda sullo stato emotivo e relazionale, quindi è anche di conforto questo tipo di intervista domiciliare, e, in base alla modalità con cui questa Covid Card progredisce, diminuisce o rimane immodificata, decidiamo se avvisare, o meno, il medico di medicina generale piuttosto che l'ospedale”.

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