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Coronavirus, via libera dalla Fda per il test veloce di DiaSorin

Salute e Benessere

Si tratta di un test molecolare veloce e accurato per fronteggiare questa emergenza sanitaria, causata dalla diffusione del virus Sars-Cov-2. Può fornire un responso nell’arco di un’ora, rispetto alle 5-7 ore dei test attualmente utilizzati 

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DiaSorin Molecular, una divisione del gruppo italiano DiaSorin, ha ricevuto ufficialmente, dalla Food and Drug Administration statunitense, l'autorizzazione all'uso di emergenza per il test “Simplexa COVID-19 Direct Kit”. Si tratta di un dispositivo che può fornire una risposta rapida e semplice per la rilevazione della sindrome respiratoria acuta causata da coronavirus (Sars-Cov-2), il virus che causa il Covid-19, direttamente dai tamponi rinofaringei. Lo ha annunciato proprio la società in una nota, dando così il via al processo di commercializzazione sul test molecolare che permetterà di ottenere i risultati diagnostici entro 60 minuti, un tempo molto più breve rispetto a quanto agli specialisti è servito fin qui, ovvero dalle 5 alle 7 ore. (IL TEST DI DIASORIN)

L’idea alla base del test

A raccontare le dinamiche legate a questo importante test, nei giorni scorsi, era stata Giulia Minnucci, R&D Director Europe di DiaSorin, negli studi di Sky tg24 (VIDEO). “Ci siamo attivati non appena sono state rese pubbliche le informazioni sulla sequenza genetica del virus, collaborando con i Centri di Riferimento italiani e statunitensi per sviluppare test molecolari veloci e accurati per fronteggiare questa emergenza sanitaria”, ha detto. Il test in questione, pensato dagli scienziati per rilevare tutte le varianti attualmente conosciute del coronavirus Sars-CoV-2, è stato realizzato sulla base dell’analisi di oltre 150 sequenze virali, pubblicate nel database mondiale delle banche genetiche. (RICETTE ELETTRONICHE PER I FARMACI)

I kit in produzione

John Gerace, il presidente di DiaSorin Molecular, solo pochi giorni aveva raccontato di come l’ok da parte della FDA fosse l’ultimo tassello utile. “Speriamo di lanciare il prodotto da qui al 31 marzo. Pensiamo che sia fondamentale poter fornire alcune migliaia di test ai nostri partner principali, gli ospedali Spallanzani di Roma e San Matteo di Pavia. Per il momento abbiamo completato circa 40mila kit e dovremmo arrivare come minimo a 50mila test da qui a fine marzo per l’Italia”, ha detto. In seguito, se le previsioni saranno rispettate, la quota di test prodotti dovrebbe arrivare tra i 100mila e i 150mila test. (AVITTO: "ALMENO UN ANNO PER IL VACCINO)

Come funziona

“Siamo in grado di rilevare attraverso il test la presenza del virus, andando a ricercare il genoma virale” aveva to sempre Giulia Minnucci ai microfoni di Sky tg24. “I nostri ricercatori hanno sviluppato questo test in maniera molto accurata e sensibile, andando a rilevare non solo una porzione del virus, bensì due. Questo garantisce, soprattutto in caso di mutazioni che possono avvenire in maniera naturale durante un’epidemia, di mantenere l’efficacia diagnostica”, ha detto. Due gli importanti su cui si sono concentrati gli scienziati: la velocità della diagnostica e soprattutto la semplicità di utilizzo rispetto ai metodi tradizionali. Il test non prevede alcun processamento del campione, ma è progettato per l’utilizzo esclusivo sugli analizzatori Liaison Mdx, installati in numerosi laboratori ospedalieri, e utilizza la tecnologia proprietaria DAD (Direct Amplification Disc). Una volta inserito un campione nel disco di amplificazione dell’analizzatore, infatti è possibile ottenere una diagnosi certa e accurata nell’arco di un’ora. (CORONAVIRUS, L'APPELLO DI PARMITANO)