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Coronavirus, le procedure corrette sull'utilizzo della mascherina

Salute e Benessere

Secondo gli esperti del Ministero della Salute e dell'Oms, è consigliata solamente se sono presenti sintomi di malattie respiratorie o se si deve assistere una persona con una sospetta infezione. Ma ecco come va indossata e tolta correttamente  

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“Contro la diffusione del virus è prioritario curare l'igiene respiratoria e delle mani. La mascherina è consigliata solo se presenti sintomi di malattie respiratorie o se assisti una persona con sospetta infezione”. E’ questa, sinteticamente, l’indicazione che il Ministero della Salute ha inoltrato alla popolazione. Ma quando e come va indossata esattamente una mascherina? Per prima cosa va specificato che gli specialisti, nei casi simili all’attuale diffusione del virus Sars-Cov-2, consigliano le mascherine FFP3. Queste sono certificate in conformità alla norma EN 149, che viene considerato uno standard necessario per essere certi della protezione fornita da questi dispositivi contro il rischio biologico. A dirlo è anche l’Associazione dei produttori e distributori dei dispositivi di protezione individuale o collettivi (DPI) secondo cui le mascherine FFP3 hanno un’efficacia filtrante del 98% (rispetto al 92% garantito dalla classe FFP2) e “sono sufficienti a garantire la prevenzione dai rischi biologici aereodispersi, in molte situazioni lavorative in ambito sanitario”. (TUTTI I NUMERI E LE MISURE ADOTTATE)

I consigli del Ministero della Salute

Una prima notizia importante che emerge è che la mascherina non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie. Le altre indicazioni sono state diramate in una nota pubblicata in data odierna, 25 febbraio, in cui viene spiegato che le linee guida di riferimento sul tema arrivano direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Gli specialisti dell’OMS, infatti, raccomandano di indossare una mascherina solo se si ha il sospetto di aver contratto il nuovo coronavirus e si presentano sintomi quali tosse continua o starnuti frequenti, oppure se si assiste da vicino una persona con sospetta infezione da Sars-Cov-2. Una specifica importante viene sottolineata poi dagli specialisti: l'utilizzo della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma non basta in sé e deve essere adottata soprattutto in aggiunta ad altre misure di protezione. Per dare altre specifiche, il Ministero specifica anche che non serve a nulla indossare più mascherine sovrapposte una sull’altra. (COME LAVARSI BENE LE MANI)

La conferma dell'Oms

Sulla stessa linea anche le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. "Le mascherine per le persone sane non servono a niente, servono alla persona malata e al personale sanitario". Lo ha ripetuto più volte anche Walter Ricciardi, membro dell'Oms e consulente del ministro Speranza nel corso della conferenza stampa con il commissario Borrelli alla protezione Civile. "Le mascherine di garza non servono a proteggere i sani, servono come misura di precauzione", ha poi aggiunto.

Le procedure corrette

Ma come si deve mettere e, allo stesso modo, come si deve togliere la mascherina? Le procedure corrette sono elencate sempre dal Ministero della Salute. In prima battuta, prima di indossarla, bisogna obbligatoriamente lavare le mani con acqua e sapone o altrimenti con una soluzione alcolica. Quindi serve assicurarsi di coprire perfettamente bocca e naso con la mascherina stessa, avendo certezza che aderisca correttamente al volto. Tra i consigli, gli esperti spiegano che quando la mascherina diventa umida, va sostituita con una nuova e non deve essere più riutilizzata, specie considerando il fatto che si tratta di maschere mono-uso. Per toglierla, infine, occorre prenderla dall’elastico senza toccare la parte anteriore della mascherina, inserirla subito in un sacchetto chiuso e lavarsi ulteriormente le mani. (I SINTOMI DEL CORONAVIRUS