In Inghilterra il consumo di sigarette cala di 1,4 miliardi ogni anno

Salute e Benessere

Gli esperti dell’University College London (UCL) hanno esaminato i dati sulla vendita nel Paese e li hanno confrontati con l’uso mensile riferito da parte di oltre 135.000 persone tra il 2011 e il 2018 

Da una nuova ricerca, condotta dagli studiosi dell’University College London (UCL) e supportata dal Cancer Research UK, emerge che dal 2011 in Inghilterra sono state fumate 1,4 miliardi di sigarette in meno ogni anno. Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno esaminato i dati sulla vendita di sigarette nel Paese e li hanno confrontati con l’uso mensile riferito da parte di oltre 135.000 persone tra il 2011 e il 2018: hanno così notato che in questo periodo il consumo medio mensile è diminuito del 24%. Sembra, dunque, che l’introduzione di leggi sul tabacco più rigorose abbia portato a dei risultati concreti. I ricercatori spiegano che i tabagisti fumano circa 118 milioni di sigarette in meno ogni mese e 1,4 miliardi in meno ogni anno. Tutti i risultati sono stati pubblicati sulla rivista di settore JAMA Network Open.

Le considerazioni degli esperti

"Il calo del consumo nazionale è stato drastico e indica che non solo fumano meno persone, ma chi continua a fumare fuma meno”, spiega Sarah Jackson, ricercatrice del Tobacco and Alcohol Research Group dell'UCL e autrice principale dello studio. “Studi come questo aiutano a darci un quadro per capire dove siamo e cosa bisogna fare di più", prosegue l’esperta. “Il fumo è ancora la principale causa prevenibile di cancro e alcuni gruppi hanno tassi molto più alti di prevalenza, come gli operai e i lavoratori che svolgono attività manuali”, precisa George Butterworth, senior policy manager di Cancer Research UK. “Non possiamo pensare che il lavoro sia finito qui", conclude Butterworth.

Stress e sigarette

Un altro studio sul tema, condotto dai ricercatori della Medical University of South Carolina, indica che ridurre le fonti di stress potrebbe aiutare le tabagiste a rinunciare alle sigarette. Per le donne, infatti, è più difficile smettere di fumate: come indicano i dati forniti dal National Institute of Drug Abuse la loro probabilità di successo è inferiore del 31%. Per valutare l’impatto dello stress sul desiderio di fumare, i ricercatori hanno sottoposto 177 tabagisti a delle situazioni sgradevoli, come la visione di notizie riguardanti la guerra. Nel corso del test le donne hanno provato un desiderio di fumare una sigaretta maggiore rispetto agli uomini. 

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