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Un nuovo dispositivo permette l’ascolto del battito cardiaco fetale

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 13/08

2' di lettura

È stato progettato dai ricercatori dello Stevens Institute of Technology di Hoboken: è più preciso rispetto ai monitor in commercio e potrebbe consentire di raccogliere dati utili sullo stato di salute del nascituro 

Per i futuri genitori esistono poche emozioni più forti di quella provata udendo per la prima volta il battito del cuore del proprio bambino. In futuro, un nuovo device, progettato dai ricercatori dello Stevens Institute of Technology di Hoboken (nel New Jersey), potrebbe consentire di ripetere più volte l’esperienza a casa, con un’accuratezza maggiore dei monitor attualmente in commercio. Tramite dei sensori di movimento indossabili, il dispositivo è in grado di registrare le vibrazioni inviate attraverso l’addome della madre quando il cuore del bambino batte o il feto si contorce e scalcia. Secondo gli esperti dello Stevens Institute of Technology, il nuovo device, il cui funzionamento è stato descritto sulle pagine della rivista specializzata Ieee Sensors Journal, potrebbe contribuire a ridurre i 2,6 milioni di nati morti all’anno in tutto il mondo. "Quasi un terzo dei casi si verifica in assenza di fattori di complicazione", spiega Negar Tavassolian, l’autore dello studio. “Il dispositivo potrebbe permettere di individuare eventuali problemi del feto”.

La precisione del dispositivo

Durante dei test condotti su 10 donne, gli esperti hanno stabilito che il nuovo dispositivo è in grado di rilevare il battito cardiaco del nascituro con la stessa precisione dei tracciati cardiotocografici fetali, i quali misurano l’attività elettrica del cuore del bambino insieme alle contrazioni uterine. Un altro vantaggio del device sono i suoi sensori: sono corti, leggeri e possono mantenere una batteria da 3 volt per più di 24 ore. Per rilevare in modo efficace il battito cardiaco fetale, più difficile da misurare rispetto a quello degli adulti, gli studiosi hanno combinato i segnali provenienti da tre diversi sensori e hanno utilizzato degli algoritmi per isolarlo dai movimenti della madre. Inoltre, il dispositivo consente una misura obiettiva del movimento fetale, attualmente valutata semplicemente chiedendo alle mamme quando sentono il bambino scalciare. I dati raccolti dal device potrebbero anche fornire degli spunti vitali sulla salute complessiva del nascituro.

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