Europa: più mamme obese e over 35, ma calano le fumatrici

Salute e Benessere
Immagine di archivio (Getty Images)

Un rapporto di Euro-Peristat sui rischi corsi durante la gravidanza sottolinea l'aumento delle madri 'attempate', ma suggerisce l'efficacia delle campagne di sensibilizzazione contro il fumo 

In Europa, è in crescita il numero di donne che scelgono di diventare mamme anche a 35 o più anni e parallelamente aumentano anche i casi di obesità anticipatamente alla gravidanza. Hanno invece avuto un effetto positivo le molte campagne di sensibilizzazione riguardanti i danni delle sigarette per i futuri nascituri, come dimostra la significativa riduzione della percentuale di coloro che fumano prima della maternità. A presentare questo quadro sono i dati contenuti nel ‘European perinatal health report’, il rapporto europeo di Euro-Peristat sulla salute perinatale che confronta i dati del 2015 a quelli del 2010 mettendo in luce i principali rischi che future mamme e nascituri possono correre durante la gravidanza.

Mamme dopo i 35? Scelta sempre più diffusa

Qual è l’età ideale per avere un bambino? Secondo il report pubblicato da Euro-Peristat, sempre più donne europee ritengono che si possa diventare mamme anche dai 35 anni in su, come accaduto nel 20,8% dei casi nel Vecchio continente, un dato che ha fatto segnare un aumento del 16% dal 2010 al 2015. Solo Bulgaria, Romania e Polonia hanno avuto percentuali di mamme over 35 inferiori al 15%, mentre l’Italia con il 36,5% è il secondo paese in Europa dopo la Spagna per il numero di madri ‘attempate’. Cresce del 13,2% anche la prevalenza dell’obesità prima della gravidanza, un fenomeno diffuso in particolare in Francia, Regno Unito, Germania e Finlandia.

Italia, mamme ben controllate

Il ‘European perinatal health report’ mette però in evidenza anche alcuni importanti trend positivi. Aumentano infatti le donne che sono consapevoli dei rischi del fumo verso il nascituro, tanto che nei cinque anni presi in considerazione dal rapporto è scesa del 13% la percentuale di chi non riesce a rinunciare alla sigaretta anche durante la gravidanza. In diminuzione anche i bimbi nati morti dopo 28 settimane di gestazione (-5%), così come i decessi avvenuti entro il 28esimo giorno di vita del neonato (-10%). In Italia, inoltre, le mamme sono ben accompagnate nel concepimento, tanto che la morte entro 42 giorni dal parto riguarda appena 10 donne ogni 100.000 bimbi nati vivi.

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