Uomo e innovazione, le nuove tecnologie in soccorso alla salute

Braccio robotico (Getty Images)
2' di lettura

Sviluppato il sesto dito robotico, una protesi capace di adattarsi a qualsiasi superficie e spessore che permette di afferrare gli oggetti controllandone il funzionamento da remoto 

Il rapporto tra l’uomo e la tecnologia e nello specifico il legame tra l’essere umano, la robotica e l’Intelligenza artificiale sta attualmente compiendo passi da gigante. L’innovazione tecnologica è ormai abitualmente impiegata per coadiuvare lo svolgimento della maggior parte delle mansioni. Spegnere la luce, azionare la lavatrice e monitorare tutti gli elettrodomestici presenti nella propria abitazione, sono solo alcune delle operazioni realizzabili tramite il proprio smartphone grazie alla nuove scoperte in ambito tecnologico.
In un mondo dove l’innovazione è all’ordine del giorno, gli esperti sono riusciti a sviluppare anche dei dispositivi indossabili atti a migliorare la salute delle persone.

Il sesto dito robotico per afferrare gli oggetti

La cooperazione tra ingegneri medici e ricercatori ha, infatti, recentemente permesso la creazione del sesto dito robotico, del braccio bionico e delle cavigliere indossabili.
Il merito è frutto della collaborazione tra le neuroscienze e l’ingegneria del SibinLab, diretto da Simone Rossi del Dipartimento di Scienze neurologiche e neurosensoriali dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Siena, e gli esperti del SirsLab, guidato da Domenico Prattichizzo del Dipartimento di Ingegneria dell’Università senese.
Il sesto dito robotico è una protesi capace di adattarsi a qualsiasi superficie e spessore, permettendo di afferrare gli oggetti controllandone il funzionamento da remoto.
“Il sesto dito robotico è attualmente in sperimentazione clinica e ha la finalità di ridare capacità di presa a chi ha perso la mobilità e la forza di un arto”, spiega Prattichizzo.
Può essere utile, per esempio, per gli individui affetti da problemi neurologici gravi, quali l’ictus e alcune patologie croniche invalidanti.

Cavigliere per individui affetti da Parkinson

Gli esperti senesi hanno, inoltre, sviluppato una particolare cavigliera in grado di coadiuvare il movimento degli individui affetti da Parkinson. “Le cavigliere restituiscono un corretto ritmo di cammino alle persone che le indossano”, spiega Simone Rossi. I progetti dei ricercatori, tra i quali vi è anche ‘Tactile Angel’, un dispositivo capace di “orientare le persone ipovedenti a distanza sui percorsi da fare”, puntano allo sviluppo di una specie di ’Instagram del tatto’. Un progetto ambizioso atto a permettere alle persone che non ne hanno la possibilità di trasmettere un’emozione, implementando la loro sfera sociale.

 

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