Le persone mattiniere godono di migliore salute, lo dice la scienza

Secondo la ricerca i nottambuli hanno mediamente il 10% in più di rischio di morte rispetto ai mattinieri (archivio Getty Images)
3' di lettura

Una ricerca della Northwestern University pubblicata su Chronobiology International, spiega la correlazione fra l'orario di attività e la possibilità di contrarre patologie fisiche e psichiche

Chi va a letto presto e si sveglia di buon mattino vivrebbe più a lungo e si ammalerebbe di meno rispetto ad un nottambulo. Lo indica uno studio condotto da Kristen Knutson, professore associato di neurologia presso la Northwestern University, e pubblicato sulla rivista Chronobiology International.

La ricerca su quattro gruppi

L'esperimento condotto dall'equipe della dottoressa Knutson aveva come obiettivo quello di verificare l'ipotesi che a uno stile di vita di tipo notturno fosse associato un aumento della mortalità. Per verificare la tesi, i ricercatori hanno coinvolto 433.268 persone comprese in una fascia di età dai 38 ai 73 anni. Tutti i partecipanti sono poi stati suddivisi in 4 sottogruppi a seconda di quanto ognuno di loro fosse tendenzialmente mattiniero o nottambulo. Si è arrivati così a una partizione in tipi mattinieri (che si svegliano e vanno a letto presto), tipi mattinieri moderati (che si svegliano presto, ma hanno un orario meno estremo dei primi), tipi serali moderati (che preferiscono le ore notturne) o tipi serali estremi (ovvero coloro che vivono solo di notte). Monitorando lo stato di salute dei partecipanti per oltre 6 anni, gli esperti statunitensi hanno registrato 10534 decessi totali, 2127 dei quali erano stati provocati da una malattia cardiovascolare. Una patologia prevalente, questa, che è stata messa a confronto fra i soggetti appartenenti ai quattro cronotipi. Le analisi sono state adattate per età, sesso, etnia, fumo, indice di massa corporea, durata del sonno, stato socioeconomico e livelli di patologie.

I risultati premiano i mattinieri

L'indagine ha evidenziato che le patologie cardiovascolari avevano coinvolto di più i soggetti appartenenti ai cronotipi "serali" rispetto ai tipi mattinieri. I ricercatori hanno inoltre calcolato che i "nottambuli" avrebbero mediamente il 10% in più di rischio di morte per qualsivoglia causa rispetto ai mattinieri. Inoltre, rispetto a questi ultimi, i serali hanno il 30% in più di rischio di soffrire di diabete, circa il doppio di rischio di soffrire di un qualche disturbo psicologico, il 23% di rischio in più di malattie respiratorie, il 22% in più di disturbi gastrointestinali. Lo studio si sarebbe dimostrato in linea con precedenti segnalazioni di aumento dei livelli di fattori di rischio cardiometabolico nei soggetti nottambuli. "Il rischio di mortalità nei tipi serali – si legge nella ricerca - può essere dovuto a fattori di rischio comportamentali, psicologici e fisiologici, molti dei quali possono essere attribuibili al disallineamento cronico tra i tempi fisiologici interni e i tempi di lavoro e le attività sociali imposti dall'esterno". Sebbene non sia chiara la causa di queste associazioni, lo studio evidenzia un potenziale svantaggio dell'avere un 'fuso orario' spostato in avanti e consiglia ai nottambuli di resettare gradualmente il proprio orologio andando notte dopo notte a letto un pochino prima e bandendo le tecnologie (smartphone, pc, tablet etc) nelle ore serali.

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