Roma, le 5 mostre da non perdere a dicembre

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"Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta. Violenza e seduzione nella pittura tra Cinquecento e Seicento", a cura di Cristina Terzaghi, è la mostra in programma a Palazzo Barberini fino al 27 marzo 2022

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Al Gaggenau DesignElementi "S-composizioni", personale di Francesca Piovesan, curata da Sabino Maria Frassà: allestita fino all'8 marzo 2022, la mostra esplora l'evoluzione della ricerca dell'artista, dalle iconiche sculture in vetro all'inedito ciclo di opere su carta "Aniconico"

Mostre a dicembre 2021

A Palazzo Barberini la mostra Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta

"Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta. Violenza e seduzione nella pittura tra Cinquecento e Seicento", a cura di Cristina Terzaghi, è la mostra in programma a Palazzo Barberini fino al 27 marzo 2022. Celebrando i 70 anni dalla riscoperta della tela di Caravaggio "Giuditta che decapita Oloferne", realizzata a Roma al principio del Seicento e custodita a Palazzo Barberini, e i 50 anni dall'acquisizione da parte dello Stato Italiano dell'opera, l'esposizione presenta in quattro sezioni 31 dipinti - quasi tutti di grande formato - provenienti da importanti istituzioni nazionali e internazionali. La mostra si gioca sulla potenza drammatica dell'incontro tra i due celebri artisti: la visione violenta e sensuale che del mito biblico di Giuditta Caravaggio ha restituito in un dipinto entrato per la sua forza dirompente nell'immaginario collettivo, accanto all'interpretazione tutta femminile di quello stesso tema offerta da un'artista tenace, coraggiosa e appassionata come Artemisia Gentileschi. A cura di Maria Cristina Terzaghi, l'esposizione si sviluppa attorno alla celeberrima tela caravaggesca "Giuditta che decapita Oloferne" per indagarne la fortuna e la capacità di rappresentare nella storia della pittura un punto di rottura proprio per la sua rivoluzionaria composizione, divenuta un modello a cui in tanti si sono ispirati. Sono 31 le tele esposte in un percorso denso, articolato in quattro sezioni, che racconta le tante interpretazioni del tema di Giuditta tra il XVI e il XVII secolo: dapprima il contesto cinquecentesco a evidenziare i primi tentativi di una nuova rappresentazione, poi l'impatto deflagrante della tela di Caravaggio, in cui per la prima volta centrale è la veemenza del delitto e il momento culminante dell'emozione. Nella terza sezione compare invece Artemisia Gentileschi, massima interprete del mito di Giuditta, che più volte insieme al padre Orazio si misura con questo soggetto: la pittrice sceglie di immedesimarsi nell'eroina biblica e coglie la possibilità di veicolare il messaggio di una donna forte, esempio di virtù. Infine, la quarta sala, dedicata al confronto tra il tema di Giuditta e Oloferne e quello di Davide e Golia.

"S-composizioni" al Gaggenau DesignElementi

Al Gaggenau DesignElementi "S-composizioni", personale di Francesca Piovesan, curata da Sabino Maria Frassà: allestita fino all'8 marzo 2022, la mostra esplora l'evoluzione della ricerca dell'artista, dalle iconiche sculture in vetro all'inedito ciclo di opere su carta "Aniconico", in cui attraverso il mosaico (i cui tasselli sono impronte fotografiche della pelle della stessa Piovesan) si riflette sul corpo umano e sulla sua scomposizione.

"Klimt. La Secessione e l'Italia" a Palazzo Braschi

L'oro e l'uso innovativo del colore, i paesaggi idealizzati nelle forme e nel cromatismo, e poi le regine incontrastate della sua ispirazione, le donne ammalianti, seducenti, languide, protagoniste di alcuni capolavori assoluti, come l'iconica Giuditta I (1901), La sposa (1917-18), dipinto nell'ultima fase creativa, e il celebre Ritratto di Signora (1916-17), trafugato nel 1997 e poi ritrovato nel 2019. Si tratta di un'immersione nell'eredità artistica di uno dei pittori più noti e amati al mondo la grande mostra "Klimt. La Secessione e l'Italia", in programma a Palazzo Braschi fino al 27 marzo 2022, che segna il ritorno dell'artista austriaco nel nostro Paese e a Roma, dove nel 1911 fu premiato all'Esposizione Internazionale d'Arte. A cura di Franz Smola, curatore del Belvedere Museum, di Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna e di Maria Vittoria Marini Clarelli, sovrintendente capitolina ai Beni Culturali, il progetto espositivo è imponente - il costo complessivo per la realizzazione ammonta a 1.7 milioni di euro - e ripercorre in 200 opere (di cui 49 di Klimt) tutta la carriera del pittore, con il duplice obiettivo di sottolinearne il ruolo di cofondatore della Secessione viennese ma anche di indagare la stretta relazione che egli ebbe con l'Italia. Tra dipinti, disegni, manifesti d'epoca e sculture - con prestiti eccezionali come appunto La sposa, che per la prima volta ha abbandonato la Klimt Foundation -, il percorso si articola in 14 sezioni. In chiusura un focus dedicato al Ritratto di Signora e alla sua storia eccezionale: rubato in circostanze misteriose dalla Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, è stato poi ritrovato altrettanto misteriosamente nel 2019 nella stessa galleria.

Mostra al Parco Archeologico dell'Appia Antica

Al Parco Archeologico dell'Appia Antica (nelle due sedi del Complesso di Capo di Bove e del Mausoleo di Cecilia Metella) è in programma fino al 9 gennaio 2022 "Misurare la Terra. Un'epigrafe napoleonica dai Musei Vaticani al Mausoleo di Cecilia Metella", a cura di Aura Picchione, Stefano Roascio, Ilaria Sgarbozza: fulcro della mostra, che vuole raccontare il contesto scientifico e culturale romano di fine XVIII e inizio XIX secolo, quando ebbe inizio la redazione delle mappe geografiche di tipo scientifico, è un'epigrafe napoleonica recentemente riscoperta.

"Amazônia"

Fino al 13 febbraio 2022 Sebastião Salgado è protagonista al Maxxi con la mostra "Amazônia", a cura di Lélia Wanick Salgado: attraverso oltre 200 immagini (accompagnate dal paesaggio sonoro creato da Jean-Michel Jarre), il percorso permette al visitatore di confrontarsi con il fragile e affascinante ecosistema amazzonico, rivelando come nelle aree protette dove vivono le comunità indiane la foresta non ha subito quasi alcun danno.

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