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Mattarella: "Disparità tra sessi emerse ancor più gravi in pandemia"

Lazio

"Auspico che non ci sia resistenza alla conquista degli spazi ma che le Istituzioni garantiscano percorsi ragionevolmente ampi e percorribili per raggiungerli", ha aggiunto il presidente della Repubblica nella cerimonia al Quirinale con le vincitrici della XXXIII edizione del Premio Marisa Bellisario

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato questa mattina al Quirinale le vincitrici della XXXIII edizione del Premio Marisa Bellisario. Il riconoscimento, la "Mela d'Oro", premia le donne che si sono distinte nella professione, nel management, nella scienza, nell'economia, nel sociale, nella cultura e nell'informazione, nello spettacolo e nello sport, sia a livello nazionale che internazionale. Presenti la presidente della Fondazione, Lella Golfo, e il presidente della commissione esaminatrice del Premio, Stefano Lucchini. 

Le parole del capo dello Stato

"Le 585 'Mele d'Oro' consegnate in 33 anni sono non solo una bella storia ma esprimono da un lato più che la rivendicazione di una autentica condizione di parità la consapevolezza che una effettiva parità tra i sessi fa crescere il nostro Paese e ne determina una crescita sociale ed economica. E sottolineano come sia in corso una forte crescita del ruolo femminile pur se non mancano ancora disparità e condizioni da rimuovere, emerse ancora più gravi durante la pandemia", ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia al Quirinale. "Il peso delle conseguenze della pandemia - ha continuato Mattarella - ha gravato su tutti ma il costo pagato dalle donne è stato particolarmente alto. Eppure durante la pandemia il ruolo delle donne nel contrasto del virus è stato particolarmente forte e intenso". Da qui la necessità per il capo dello Stato di "sottolineare e ricordare come sia un obiettivo fondamentale della Repubblica la effettiva parità, che il valore del principio di uguaglianza è collocato nell'art. 3 della Costituzione non per una mera enunciazione ma nella convinzione che l'uguaglianza è condizione fondamentale per la crescita della nostra società e la realizzazione dei valori della Costituzione sotto ogni profilo. La sottolineatura della necessità di parità non sarà mai sufficientemente ricordata e riaffermata. Auspico che non ci sia resistenza alla conquista degli spazi ma che le Istituzioni garantiscano percorsi ragionevolmente ampi e percorribili per raggiungerli", ha concluso.