Cimitero Sezze, festini con baby squillo e vendita illegale di loculi

Lazio
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In manette un uomo di 65 anni: è in carcere per una serie di affari loschi intorno al cimitero. Con lui sono state arrestate altre 10 persone e 15 sono indagate

Un uomo di 65 anni, F.C., aveva trasformato l'abitazione del custode, all'interno del cimitero di Sezze (Latina), nel centro dei suoi affari. Si era costruito una piscina abusiva, lì d'estate si tenevano feste e da lì era partito anche un giro di baby prostitute al quale i carabinieri avevano posto fine a luglio 2019. Era solo indagato, allora, il custode del cimitero del centro sui monti Lepini, con la pesante accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione. Adesso è in carcere per una serie di affari loschi intorno al cimitero. Con lui sono state arrestate altre 10 persone e 15 sono indagate. Lo riporta Il Messaggero.

La vicenda

L'inchiesta era partita da Roma, dove una delle ragazze sarebbe stata costretta a vendersi. Tra le giovani che l'uomo era accusato di avere sfruttato, una aveva appena 13 anni. Inoltre, l'abitazione dell'uomo di 65 anni - secondo gli investigatori - era usata anche per far prostituire le ragazze o per fissare gli appuntamenti. In carcere anche un uomo di 69 anni che emetteva l'assegnazione dei loculi o delle tombe, a sepoltura già realizzata. Infine, tra gli arrestati c'è anche il figlio del custode, insieme a titolari di onoranze funebri e di una ditta di marmi. Indagati, invece, un ex maresciallo dei carabinieri, funzionario della polizia locale, l'attuale vice sindaco, un ex assessore e un ex consigliere.

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