Coronavirus Roma, in Lazio 60 nuovi casi: dato più basso da un mese

Lazio

"Una giornata simbolica: quando vengono dimessi, dopo la riabilitazione fatta al San Filippo Neri, i coniugi di Wuhan, registriamo il dato più basso dal 12 marzo. Non dobbiamo ora vanificare gli sforzi", spiega l'assessore alla Sanità Alessio d'Amato

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi a Roma 

Sono 60 i nuovi casi positivi registrati oggi nel Lazio, il numero più basso da oltre un mese e trend in frenata a 1%. Il numero dei guariti, otto, e dei decessi si equivalgono, calano inoltre i ricoveri e le terapie intensive.
Questa mattina sono sbarcati, all'aeroporto di Fiumicino, un centinaio di ragazzi rimasti bloccati in Florida dove si trovavano per partecipare a un progetto Disney. Il consolato generale a Miami e l'ambasciata italiana a Washington, in stretto raccordo con la Farnesina, hanno seguito da vicino il caso, organizzando un volo speciale di rimpatrio da Orlando, in accordo con la compagnia Neos. "È stato un viaggio lungo dopo una fase difficile, ma siamo riusciti tutti a tornare", è la testimonianza di un ragazzo di Roma.
In mattinata, la sindaca Raggi ha parlato della gestione dell'emergenza coronavirus e ha dichiarato che c'è una "buona sinergia" con la Regione.  "Sono d'accordo con il fatto che le decisioni debbano essere centralizzate per evitare regioni e città di serie A e comuni di serie B", il suo commento. (DIRETTA)

19:36 - Gran parte dei positivi Reatino legati a cluster Rsa

"Le cause che hanno determinato l'aumento esponenziale di positivi, in provincia di Rieti, sono riconducibili ai cluster delle Case di riposo private: 77 in tutta la provincia di Rieti, un numero elevato, vista anche la percentuale di popolazione anziana, +25% di ultra 65enni rispetto al 21% del Lazio e al 22,6% d'Italia". E' quanto fa sapere la Asl di Rieti a proposito dei casi di positività nel Reatino (ad oggi 378 con 30 decessi). "L'esplosione dei cluster delle Case di riposo - prosegue la nota dell'Azienda sanitaria reatina -, a cominciare dall'Istituto S. Lucia di Rieti e Alcim di Contigliano, hanno determinato l'innalzamento della curva epidemica passando dai 5 soggetti positivi del 25 marzo 2020, ai 26 soggetti positivi del 26 marzo 2020, proprio il giorno in cui la Asl di Rieti, in collaborazione con la task-force regionale, ha predisposto il cordone sanitario di sicurezza intorno alla Casa di riposo 'Santa Lucia'. Curva epidemica che nei giorni successivi ha seguito un percorso in salita, raggiungendo i 21 soggetti positivi il 27 marzo 2020, 46 soggetti positivi il 28 marzo 2020, 52 soggetti positivi il 30 marzo 2020. Gli scrupolosi controlli sulle strutture - conclude la Asl di Rieti -, il monitoraggio costante degli ospiti e degli operatori e la decisione della Direzione Aziendale, unica Asl del Lazio, di assumersi la responsabilità della gestione socio sanitaria del S. Lucia e dell'ALCIM, hanno determinato la progressiva discesa della curva epidemica, che dopo 14 giorni (il 13 aprile 2020) ha raggiunto quota 1 soggetto positivo".

18:28 - Da domani online visita virtuale alle Terme di Caracalla

Una visita virtuale alle Terme di Caracalla è il nuovo contributo della Soprintendenza speciale di Roma che sarà fruibile dal 21 aprile per la campagna "La cultura non si ferma" del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. "Questo video, dedicato a uno dei più importanti e maestosi complessi termali di età imperiale, è il nostro contributo per celebrare il 2.773° natale di Roma - spiega Daniela Porro, Soprintendente speciale di Roma-. I contenuti che ogni giorno pubblichiamo sul nostro sito e sulle pagine Facebook e Instagram della Soprintendenza, sono un modo per restare insieme e divertirvi, facendovi cogliere da vicino dettagli che, in tempi normali, possono sfuggire. Speriamo così anche di invogliarvi a tornare nei nostri luoghi della cultura appena sarà di nuovo possibile". Una passeggiata tra le rovine delle imponenti Terme di Caracalla, con la guida di Marina Piranomonte, direttore del complesso, attraverso le palestre, vero capolavoro architettonico, i monumentali frigidarium e calidarium, gli spettacolari mosaici, fino alla natatio, la piscina più grande delle Terme, unico ambiente scoperto, il tutto arricchito dalle ricostruzioni in 3D. E ancora la possibilità di scoprire i lunghi sotterranei, cuore tecnologico del complesso, il mitreo, il più grande conservato dell'Impero romano, per scoprire come quelle di Caracalla siano le Terme imperiali architettonicamente meglio conservate a Roma. Uno sguardo nel nostro passato per scoprire anche il futuro, con le numerose iniziative dedicate all'arte contemporanea che, negli ultimi anni, ha invaso gli spazi delle Terme di Caracalla con grandi maestri come Michelangelo Pistoletto, Mauro Staccioli, Antonio Biasiucci, Fabrizio Plessi, Alvin Curran. Con la concessione della musica eseguita dall'Orchestra e dal Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano e delle immagini da drone di Rai Teche, la visita virtuale dalle 10 del 21 aprile sarà online su youtube.

16:51 - Nel Lazio 60 casi, numero più basso da un mese

Registrati oggi 60 nuovi casi nel Lazio, il numero più basso da oltre un mese e trend in frenata a 1%. Il numero dei guariti, otto, e dei decessi si equivalgono, calano i ricoveri e le terapie intensive. Questi i dati del contagio diffusi dalla Regione Lazio.
"Una giornata simbolica: quando vengono dimessi, dopo la riabilitazione fatta al San Filippo Neri, i coniugi di Wuhan, registriamo il dato più basso dal 12 marzo. Non dobbiamo ora vanificare gli sforzi, è il momento di stabilizzare questa discesa e continuare a lavorare e mantenere alta l'attenzione sulle case di riposo e le RSA -spiega l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio d'Amato- Aumentano i controlli sulle RSA e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Sono ad oggi 384 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio".
Oggi sono partite le USCAR unità mobili con medici ed infermieri a bordo che serviranno per interventi tempestivi sul territorio e a Genzano è stato aperto insieme al Presidente Nicola Zingaretti la prima RSA pubblica dedicata a COVID-19. Una struttura importante sul territorio e ospiterà gli anziani fragili, che non necessitano di cure ospedaliere, in assoluta sicurezza con percorsi separati e personale formato. "Abbiamo raggiunto un duplice risultato: il riutilizzo di un ex ospedale e un'attenzione agli anziani oggi colpiti dal COVID -spiega D'Amato- Abbiamo bisogno di un grande investimento pubblico nell'assistenza agli anziani in maniera appropriata". Si amplia inoltre la forbice tra coloro che escono dalla sorveglianza domiciliare (17.647) e coloro che sono entrati in sorveglianza (10.716) più di 7 mila unità. Per quanto riguarda i guariti salgono di 8 unità nelle ultime 24h per un totale di 1.101, e stesso numero di decessi sempre 8 nelle ultime 24h e sono stati eseguiti un totale di 98 mila tamponi.

16:49 - A Fiumicino invariato numero positivi

Rispetto ad ieri rimane invariato, 25, come avviene peraltro da giorni, il numero di residenti positivi al covid 19 nel comune di Fiumicino. Cala ancora quello delle persone in sorveglianza attiva, 36. "Sono appena arrivati i dati di oggi della Asl RM3 sui contagi a Fiumicino", dichiara il sindaco Esterino Montino. "Il numero delle persone positive rimane invariato a 25 - spiega il sindaco - mentre continua a scendere quello delle persone in sorveglianza attiva attualmente pari a 36, due in meno di ieri". "Le raccomandazioni, che sono anche regole obbligatorie stabilite dai decreti del Governo - conclude Montino - continuano a valere e a dover essere rispettate fino a quando sarà necessario".

16:46 - Zingaretti: "Servono reddito universale e Ue per farcela"

"Dobbiamo investire sulla dimensione sociale. Dobbiamo dire la verità alle persone: i problemi economici saranno drammatici, molti perderanno il lavoro o l'impresa. Nessuno rimarrà da solo: serviranno strumenti come un reddito universale per chi si trova in povertà e sostegno a imprese perché non affrontino da soli l'emergenza. Per questo abbiamo bisogno dell'Europa perché insieme ce la faremo sicuramente". Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, segretario del Pd, durante l'inaugurazione della Covid-Rsa di Genzano.

16:37 - A Genzano (Roma) aperta la prima Covid-Rsa pubblica

Apre a Genzano, in provincia di Roma, la prima Rsa del Lazio dedicata in esclusiva ai malati di Covid-19. All'inaugurazione, trasmessa in video-diretta Facebook, il presidente della Regione Nicola Zingaretti e l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato. "Nell'ex ospedale di Genzano - ha spiegato il dg della Asl Roma 6 Narciso Mostarda - abbiamo realizzato un primo modulo di 20 posti letto Rsa dedicati al Covid: è la prima Rsa pubblica che gestirà i casi Covid positivi. Abbiamo problematiche importanti da affrontare e abbiamo reclutato personale - ha detto ancora il dirigente - Siamo pronti, e penso che da domattina saremo in grado di accogliere i primi venti pazienti. Il criterio di arruolamento sarà solo clinico". "Questa Rsa Covid di Genzano è l'inizio della costruzione del futuro - ha commentato Zingaretti - Quello che ci serve per vivere sicuri nel futuro, anche prima che arrivi il vaccino".
"E' una iniziativa molto importante - ha affermato l'assessore D'Amato - Abbiamo un andamento dei numeri che sta scendendo, e questo ci rinfranca e ci rafforza. Ora ci dobbiamo concentrare sul territorio con la nostra rete, implementata con le Uscar, che devono tempestivamente intervenire nelle situazioni di cluster di comunità, come le case di riposo, ma anche sulle situazioni a domicilio. Il nostro percorso è sempre stato la separazione e la presa in carico dei positivi. Sulla rete ospedaliera abbiamo il 40 per cento di posti disponibili e il 50% dei posti di terapia intensiva. Qui ci saranno degenti che non hanno bisogno di cure ospedaliere ma di essere adeguatamente assistiti e facciano qui il percorso di negativizzazione". 

15:43 - Quattro nuovi casi positivi nel Reatino

"All'esito delle indagini eseguite nelle ultime 24 ore, si evidenziano 4 nuovi soggetti positivi al test Covid-19. Tre soggetti sono residenti/domiciliati presso il comune di Rieti. Un soggetto è residente/domiciliato presso il comune di Cantalupo". E' quanto rende noto il bollettino giornaliero diramato dalla Asl di Rieti. Nel Reatino i soggetti positivi al Coronavirus sono complessivamente 378. Scendono, invece, a 68 quelli in sorveglianza domiciliare, 46 dei quali asintomatici e 22 già sottoposti al tampone; 16 quelli usciti dalla sorveglianza domiciliare. La Asl reatina fa sapere, inoltre, che si evidenziano 2 nuovi guariti, uno nel comune di Contigliano e uno a Fara Sabina. Il totale dei guariti pertanto sale a 18. Il totale delle vittime resta invece invariato a 30.

15:34 - Coppia cinesi termina riabilitazione: "Grazie Italia"

Dopo essere guariti allo Spalanzani ora hanno terminato la riabilitazione al San Filippo Neri da sono stati dimessi. Sono la coppia di cittadini cinesi provenienti da Wuhan, marito e moglie, i primi contagiati registrati in Italia. 'Sono in ottime condizioni e hanno inoltre preannunciato una lettera di ringraziamento alle strutture sanitarie che li hanno salvati e avuti in cura", dice l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

13:54 – Nel Lazio dati 10 milioni di Dpi, ma mancano i camici

Allo scorso 17 aprile erano stati distribuiti in Lazio poco più di 10,2 Dpi, di cui 5,6 milioni di mascherine chirurgiche, 1,1 milioni di ffp2, 59 mila ffp3, 11 mila occhiali protettivi, 230 mila camici, 1,6 milioni di guanti e circa 8,580 litri di gel sanitizzante. "Attualmente su tute e camici siamo in emergenza" ha affermato però il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, nel corso di una audizione in commissione regionale. In magazzino risultano a ieri poco più di 16 milioni di pezzi, di cui 145 mila camici contro le oltre 7 milioni di chirurgiche e le 6,7 milioni di ffp2. Sono poco più di 5.000 invece le ffp3.

13:26 – Spallanzani, al via oggi l'Unità sorveglianza

Comincia oggi l'attività delle Unità di intervento territoriali composte da medici ed infermieri che, con il coordinamento dell'Inmi Lazzaro Spallanzani, svolgeranno un'attività di sorveglianza attiva sulle case di riposo, case alloggio per anziani, e pazienti a domicilio, anche con modalità 'drive in'. Lo comunica l'Istituto Spallanzani. "I pazienti Covid 19 positivi sono in totale 125. Di questi, 19 pazienti necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 320", emerge nel bollettino medico di oggi dell'istituto Spallanzani di Roma in cui viene spiegato che "considerato il trend ormai consolidato di decrescita dei ricoveri ospedalieri, nell'ambito di una valutazione regionale di revisione del ruolo degli ospedali Covid, l'Istituto Spallanzani sta procedendo a ricoverare pazienti provenienti da altri presidi, anche pazienti sospetti e da diagnosticare".

12:03 - Nel Lazio 24% dei positivi è in struttura sanitaria, 48% in isolamento

"Nel Lazio, dei casi finora confermati, il 24% è ricoverato in una struttura sanitaria, il 48% è in isolamento domiciliare e il 3% è in terapia intensiva. I guariti sono il 19%. L'età mediana dei casi positivi è 58 anni. Il 52% dei casi accertati è di sesso femminile e il 48% è di sesso maschile. I casi positivi sono così distribuiti: il 35,2% è residente a Roma città, il 33,2% nella Provincia di Roma, il 9,6% a Frosinone, il 5% a Rieti, il 6,5% a Viterbo e l'8,4% a Latina. Il 2,2% proviene da fuori Regione". Sono i dati riportati in una nota dall'Unità di Crisi regionale.

11:15 - Virginia Raggi: "In fase 2 privilegiare trasporto dolce"

"Nella ripresa, per evitare che le nostre città siano invase dalle auto, stiamo lavorando su alcune direttrici comuni: privilegiare per chi può il trasporto attraverso bici o mezzi dolci come monopattini". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ai microfoni di Radio Cusano Campus. "Stiamo lavorando per realizzare rapidamente delle corsie ciclabili, stiamo pensando di dedicare a Roma le controlaterali delle strade grandi alla ciclabilità. Abbiamo chiesto al Governo di riaprire velocemente i negozi di biciclette. Vogliamo incentivare la mobilità dolce anche incentivando l'acquisto di bici elettriche. Dobbiamo scoraggiare il traffico privato perché, pur rimettendo a regime il trasporto pubblico, rischiamo di essere invasi dalle auto". Per quanto riguarda i mezzi pubblici, Raggi ha spiegato: "Stiamo programmando dei conta-passeggeri, stiamo lavorando con alcuni operatori telefonici per avere, in maniera anonima, dei dati di traffico e aumentare le corse sulle linee più frequentate".

11:00 - Virginia Raggi: “Più poteri ai sindaci per appalti veloci”

"Non si tratta di avere scettro e corona, ma della possibilità di velocizzare le procedure burocratiche e bizantine che regolamentano gli appalti pubblici". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a Radio Cusano Campus parlando dei poteri dei sindaci. "Il Governo sta mettendo a disposizione molti miliardi per far ripartire le imprese, i cantieri. Se noi sindaci per aprire un cantiere dobbiamo fare delle procedure che durano mesi se non anni, l'economia non riparte, almeno quella legata agli appalti pubblici - ha aggiunto Raggi -. Sto chiedendo di aiutarci ad aiutare. Poi ci potrebbe essere un inasprimento dei controlli ex post. Non è una pretesa da scettro e corona, ma una richiesta concreta". 

10:48 - Virginia Raggi: "Pensare a apertura centri estivi a luglio"

"Per le scuole non posso che aspettare le decisioni del ministero. Sabato in cabina di regia ho fatto notare che, se i dati epidemiologici fossero favorevoli, ritengo che già dal mese di luglio si potrebbe immaginare una riapertura magari dei centri estivi". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi ai microfoni di Radio Cusano Campus. "I bambini, privati del contatto sociale con i loro simili, credo stiano sviluppando dei turbamenti - ha proseguito Raggi -. Riaprire almeno i centri estivi, su due turni per evitare assembramenti, credo che potrebbe essere una idea. Certo tutto compatibilmente con i dati epidemiologici e medici".

10:07 - Virginia Raggi: "Sull’emergenza buona sinergia con Regione"

"C'è una buona sinergia". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi ai microfoni di Radio Cusano Campus parlando del rapporto coordinamento sull'emergenza coronavirus con la Regione Lazio e il Governo. "Sono d'accordo con il fatto che le decisioni debbano essere centralizzate per evitare regioni e città di serie A e comuni di serie B", ha affermato. "Con la Regione abbiamo compiti differenti, loro si occupano della parte sanitaria: certo, auspicheremmo più tamponi. Per il resto c'è una buona sinergia" ha sottolineato la sindaca, che poi ha aggiunto: "Sabato ero in cabina di regia per l'emergenza con il presidente Conte e ho chiesto che lo smart working sia normato per legge e diventi una delle modalità con le quali il lavoro deve essere svolto. Non dico il cento per cento, ma almeno per una fetta dei dipendenti - ha spiegato Raggi -. Dobbiamo immaginarci una società diversa. Dobbiamo lavorare su una serie di pilastri comuni".

9:47 - I ragazzi rimpatriati: “Felici di essere a casa”

Sollievo, sorrisi, voglia di riabbracciare, al più presto, i propri familiari. Sono tra gli stati d'animo, questa mattina, dei circa cento ragazzi del progetto Disney che erano licenziati in Florida, sbarcati poco prima delle 8 all'aeroporto di Fiumicino con un volo speciale di rimpatrio, da Orlando, organizzato dalla Farnesina in raccordo con la Neos. Stanchi dal viaggio, tutti rigorosamente con la mascherina, qualcuno non ha voglia di parlare. In diversi la speranza, una volta conclusasi l'emergenza coronavirus, se possibile, di poter riprendere quanto prima l'esperienza del Cultural Representative Program della Disney, il programma di scambio culturale che garantisce un contratto di un anno a tempo determinato, dopo che la Disney World ha sospeso i 43.000 dipendenti. "Finalmente ce l'abbiamo fatta a tornare in Italia - racconta un ragazzo lombardo - dopo un periodo complicato dove abbiamo cercato di trovare una soluzione per tornare a casa". Poi il volo organizzato dalla Farnesina ha sbloccato la situazione permettendo ai ragazzi di rientrare. "In Florida - ha proseguito il ragazzo - la situazione appare più tranquilla che in Italia, visto il racconto dei miei familiari dalla Lombardia: non essendo in centro città ma più in periferia, ci sentivamo più tranquilli". "E' stato un viaggio lungo, dopo una fase difficile ma siamo riusciti tutti a tornare - è la testimonianza di un altro ragazzo, di Roma - Sicuramente, tra i momenti complicati, dalla quarantena a casa, allo sfratto in una settimana. Siamo stati licenziati con una mail ma, subito il giorno dopo, siamo entrati in contatto con la nostra manager che, faccia a faccia, ci ha dato le motivazioni, garantendoci assistenza fino al 18 aprile, come ci avevano assicurato".

9:34 - Rimpatriati i ragazzi italiani bloccati in Florida

"Finalmente in Italia, dopo un periodo difficile in attesa di poter rientrare", sono sbarcati questa mattina alle 7.45, all'aeroporto di Fiumicino, un centinaio, tutti con la mascherina indosso, dei circa 140 ragazzi italiani del progetto Disney che erano rimasti bloccati in Florida. Per loro il consolato generale a Miami e l'ambasciata italiana a Washington, in stretto raccordo con la Farnesina, hanno seguito da vicino il caso, organizzando un volo speciale di rimpatrio da Orlando, in raccordo con la compagnia Neos. Un'altra parte dei ragazzi proseguirà alle 8.40 con lo stesso aeromobile alla volta di Milano Malpensa. I giovani erano rimasti bloccati dopo che, a causa dell'emergenza da coronavirus, la Disney World aveva sospeso 43.000 dipendenti, fra cui appunto gli italiani, originari di varie parti del nostro Paese (diverse regioni del nord, Lazio, Sardegna, Puglia) di età compresa fra i 18 e 28 anni, trovatisi nell'impossibilità di trovare un volo che li riportasse in Italia. La pandemia di coronavirus ha fermato infatti anche il mondo di Disney World ed i suoi famosi parchi di Orlando in Florida. La società di Topolino ha deciso di sospendere i contratti di lavoro per 43 mila dipendenti, promettendo la ripresa solo ad emergenza finita. Tra loro anche i ragazzi italiani, andati a lavorare - a vario titolo - nei parchi del divertimento, ma poi rimasti bloccati in un Paese, alle prese con il virus, che ha chiuso di fatto i voli i ragazzi erano arrivati a Orlando grazie al Cultural Representative Program della Disney, un programma di scambio culturale che garantisce un contratto di un anno a tempo determinato. Il 16 marzo il parco è stato chiuso per l'emergenza coronavirus. I dipendenti sono stati messi in quarantena, ma la Disney ancora per qualche settimana ha continuato a garantire un numero minimo di ore per consentire ai ragazzi dello scambio culturale di pagare l'affitto e acquistare i beni di prima necessità. Il 6 aprile, però, tutti i partecipanti al Cultural Representative Program sono stati licenziati per mail.

Roma: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24