Coronavirus, Niccolò dimesso domani: "Felice di riabbracciare i miei genitori"

Lazio

Il 17enne era rimasto bloccato per due volte in Cina a causa della febbre ma risultato negativo ai test. Domani lascerà l'ospedale Spallanzani di Roma, struttura nella quale sono stati valutati 180 pazienti, di questi 136 sono risultati negativi

Sarà dimesso domani dallo Spallanzani di Roma, Niccolò, il 17enne di Grado bloccato per due volte in Cina a causa della febbre ma risultato negativo ai test. È quanto emerge dal bollettino medico di oggi nel quale si sottolinea che domani sarà dimesso "dopo aver completato il necessario periodo di quarantena. L'istituto è felice di poter condividere questa gioia con la famiglia del ragazzo ed i suoi amici" proseguono i medici nel bollettino. Allo Spallanzani fino ad oggi sono stati valutati 180 pazienti, di questi 136 sono risultati negativi al test e sono stati dimessi, 44 sono i pazienti ancora ricoverati.

Niccolò: "Non vedo l'ora di riabbracciare i miei genitori"

"I miei genitori stanno arrivando a Roma. Sono felice. Non vedo l'ora di riabbracciarli", ha detto Niccolò ai medici che lo hanno seguito in queste settimane. In giornata è previsto l'arrivo dei genitori del ragazzo e domani le dimissioni al termine delle due settimane di isolamento.  
"Niccolò sta benissimo, mai stato così bene. Siamo felicissimi di poterlo riabbracciare", le prime parole dei genitori appena giunti nella Capitale. "È contento, non vede l'ora di uscire e domani finalmente torniamo a casa". 

"Tornerà in Cina"

"Niccolò tornerà in Cina, non si è mai scoraggiato, è sempre stato forte e non si è perso d’animo", hanno poi aggiunto. "Ci ha stupito che fosse così forte. Non abbiamo mai avuto paura che potesse essersi contagiato, è sempre stato attento", le loro parole. 

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