Roma, anziano cadde dal letto e poi morì: condannato badante a due anni e mezzo

Lazio

Secondo le accuse, l'uomo, poco prima della caduta dell'84enne affetto da Alzheimer e Parkinson, ha deciso, senza avvisare nessuno, di allontanarsi da casa e di fare ritorno dopo poco più di un'ora

Condannato a due anni e mezzo di reclusione a Roma un uomo di 47 anni, C. V. M. P., accusato di abbandono di persona incapace. Il 47enne era il badante di un anziano di 84 anni, Elio Santini, affetto da Alzheimer e Parkinson, che nell'agosto del 2014 è caduto dal letto, si è rotto il bacino ed è morto una settimana dopo in ospedale.

La vicenda

Il 47enne, di origini ecuadoriane, era stato incaricato di accudire tutto il giorno Santini. Secondo le accuse, nell'agosto del 2014 ha deciso senza avvisare nessuno di allontanarsi da casa e di fare ritorno dopo poco più di un'ora, pur consapevole del fatto che l'84enne doveva essere costantemente monitorato e nonostante qualche tempo prima l'anziano fosse stato trovato da solo a vagare in stato d'incoscienza. Santini quel giorno è caduto dal letto e l'impatto a terra gli ha provocato la rottura del bacino. Una settimana dopo è morto in ospedale per un'infezione polmonare.

La sentenza

La sentenza è stata emessa dalla prima Corte d'assise d'appello di Roma, i cui giudici hanno parzialmente riformato la condanna a quattro anni di reclusione che era stata pronunciata nel marzo dello scorso anno dalla terza Corte d'assise capitolina. Oggi è stato confermato in appello l'impianto accusatorio, con però una parziale riforma della sentenza che ha fissato la condanna a due anni e mezzo.

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