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Coronavirus Cina, rafforzati i controlli nell'aeroporto di Fiumicino

I titoli di Sky tg24 delle 8 del 26/01

3' di lettura

Si è scelto “un modello organizzativo che predispone, in via precauzionale, una rete fittissima di controlli", ha detto il presidente nazionale della Federazione dei medici di medicina generale. Scatta il controllo della temperatura dei passeggeri sugli aerei

La task-force istituita dal Ministero della Salute per affrontare la situazione connessa al coronavirus cinese ha deciso di rafforzare i controlli e di aumentare il personale medico nell’aeroporto di Fiumicino. Lo rende noto lo stesso ministero dopo l’incontro odierno, alla presenza del ministro Roberto Speranza. Della task-force fanno parte rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Istituto Spallanzani, organizzazioni di medici e infermieri, Nas, sanità militare, oltre ai direttori generali del ministero della Salute.

La nota del Ministero della Salute

"Sono state rafforzate le dotazioni di personale medico e infermieristico e intensificati i controlli negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa dove tutto procede regolarmente", si legge nella nota del ministero. "Al momento - si rileva - tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati infondati".

"Predisposta una rete fittissima di controlli"

"Per l'emergenza legata all'infezione da coronavirus ci è stata richiesta la disponibilità di 17 medici presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino, e a poche ore da questa richiesta abbiamo avuto già tre adesioni", ha reso noto il presidente nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) e presidente dell'Ordine dei medici di Napoli, Silvestro Scotti. "I volontari - prosegue Scotti - non devono essere già contrattualizzati. Per questi colleghi è prevista la deroga alle incompatibilità per i medici in formazione post laurea. La ratio di questa ricerca è quella di implementare un sistema con controlli rafforzati e nel quale nulla è lasciato al caso. Un'iniziativa, insomma, che fa comprendere a tutti quale attenzione ci sia da parte delle istituzioni sull'allarme generatosi in Cina rispetto al coronavirus".
L'Italia, sottolinea ancora Scotti, "ha scelto un modello organizzativo che predispone, in via precauzionale, una rete fittissima di controlli. Noi medici siamo pronti a fare la nostra parte”, sottolinea, con i volontari che saranno impegnati nei “necessari controlli sanitari dei passeggeri provenienti dalle zone a rischio, con la valutazione di eventuali sintomi compatibili con l'infezione da coronavirus. Una rete che, nell'eventualità, servirà a porre in essere le procedure necessarie prima che avvenga qualunque contatto con la popolazione".  

Controllo della temperatura dei passeggeri a bordo degli aerei

Nel frattempo, a partire da oggi, sono entrate in vigore negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa le nuove misure che prevedono il controllo della temperatura dei passeggeri a bordo degli aerei provenienti dalla Cina. Lo ha dichiarato all'ANSA il segretario generale del ministero della Salute, Giuseppe Ruocco, Chief Medical Officer nelle istituzioni europee e internazionali.

Il personale medico a Fiumicino

Per svolgere questi controlli nell’aeroporto di Fiumicino, sono state arruolate una trentina di unità in più tra medici e infermieri, per un totale di 32 (16 dottori e 16 membri del personale sanitario) nell'aeroporto di Fiumicino. Ruocco ha precisato: "Si tratta di una misura precauzionale, in quanto al momento in Italia non ci sono casi".

Data ultima modifica 26 gennaio 2020 ore 17:19

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