Roma, rifiuti: raggiunta l'intesa tra il Comune e la Regione

Lazio
Foto di archivio (ANSA)

L'accordo prevede due impegni: il Comune dovrà individuare all'interno dei confini cittadini un sito per realizzare una discarica definitiva in circa 18 mesi mentre la Regione dovrà supportare la città nel periodo necessario ad allestire l'impianto di smaltimento

Dopo molti rimpalli e tira e molla il Comune di Roma e la Regione Lazio hanno trovato l'intesa sulla gestione dei rifiuti di Roma. A riferire la notizia, al termine di un tavolo tecnico sul tema, è stato il capogruppo pentastellato in Campidoglio, Giuliano Pacetti: "Abbiamo trovato l'accordo ed è una gioia oggi dire di esserci riusciti", ha spiegato. "Non vi sarà nessun sito provvisorio all'interno della città di Roma. La città farà la sua parte individuando un sito di smaltimento definitivo all'interno delle 'aree bianche' trasmesse dalla Città Metropolitana alla Regione. Il sito è in corso di individuazione. Con questo accordo speriamo, anzi siamo certi che non vi saranno più emergenze".

L'accordo

L'intesa, raggiunta a meno di un mese da una possibile emergenza rifiuti nella Capitale, prevede sostanzialmente due impegni. Il Comune dovrà individuare all'interno dei confini cittadini un sito per realizzare una discarica definitiva in circa 18 mesi mentre la Regione dovrà supportare la città nel periodo necessario ad allestire l'impianto di smaltimento.

Il periodo di transizione

L'assessore ai rifiuti del Lazio, Massimiliano Valeriani, ha assicurato che durante la transizione ci sarà il sostegno della Regione. "C'è un impegno da parte di Roma Capitale a indicare un impianto di servizio che serve alla città così grande e c'è l'impegno da parte della Regione Lazio a sostenere una fase transitoria - ha spiegato -, affinché si abbiano meno disagi possibili. Visto che c'è un accordo, insieme si è deciso di avviare un'azione congiunta verso il Governo nazionale per chiedere un sostegno anche di carattere normativo. La cosa importante è che abbiamo oggi trovato questa intesa".

Il no della Sardegna

Nel frattempo il mix di soluzioni tampone per smaltire il pattume della Capitale è già sulla carta: dall'utilizzo degli impianti esistenti fino all'invio in altre regioni fino alla gara per portarli all'estero. Ma dalla Sardegna è già arrivato il primo no: l'isola non accoglierà l'immondizia proveniente da altre città nemmeno "in presenza di uno stato di emergenza", ha fatto sapere l'assessore competente alla Regione Lazio. Il Movimento 5 Stelle, che pure ha accordato la realizzazione di una discarica all'interno del Comune, scongiura in questo modo la creazione di siti temporanei, un'ipotesi rigettata dalla stessa sindaca Virginia Raggi e dall'Aula Giulio Cesare con un atto ufficiale.

Le proteste contro l'apertura delle discariche

Ora l'amministrazione dovrà scegliere un sito dove portare in futuro l'immondizia. Una scelta che si prospetta difficile date le proteste degli ultimi anni. Contro la localizzazione di un sito di smaltimento nell'area di Tratagliatella oggi si è schierato ufficialmente il municipio interessato (amministrazione a 5 stelle). Il fronte contrario a realizzare una discarica a Falcognana, vicino al santuario Divino Amore, è trasversale: di recente un ordine del giorno in tal senso è stato approvato anche dall'Aula Giulio Cesare all'unanimità.

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