Roma, presunti abusi sulla nipotina di 11 anni: arrestato 50enne

Lazio

Secondo gli investigatori, le violenze sarebbero proseguite per due anni. Le indagini sono scattate in seguito alla segnalazione da parte della scuola della ragazzina

Un uomo di 50 anni è stato arrestato nei giorni scorsi vicino Roma dai poliziotti del commissariato Colombo, guidati da Isea Ambroselli, con l'accusa di aver abusato per due anni della nipotina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, le violenze sarebbero iniziate due anni prima quando la ragazzina aveva 11 anni. Le indagini sono scattate in seguito alla segnalazione da parte della scuola della 13enne, la quale ha deciso di confidarsi con una sua insegnante. L'uomo è accusato di violenza sessuale aggravata su minore.

La segnalazione della scuola

A quanto si apprende, la ragazzina nell'ultimo periodo si comportava in modo strano, così gli insegnanti si sono insospettiti perché si stava chiudendo in se stessa e non appariva serena. Un giorno all'orario d'uscita non voleva tornare a casa, sapendo che sarebbe venuta a prenderla lo zio. La ragazza si rifiutava di uscire dicendo che preferiva rimanere in classe con la sua amica del cuore. A quel punto un'insegnante ha cercato di capire il motivo del suo disagio e la ragazzina ha raccontato di aver subito violenze per anni.

Gli abusi

Le violenze, secondo quanto raccontato dalla vittima, sarebbero avvenute in diverse occasioni nel corso degli ultimi due anni e si sarebbero consumate nel tragitto di ritorno da scuola, oltre che nella casa dove la ragazza viveva con la famiglia, insieme alla sorella della madre di origini ucraine e a suo marito. L'uomo, un commerciante, in cambio le avrebbe regalato qualche vestito e pochi euro. Tutto doveva però rimanere un 'loro segreto', altrimenti non le avrebbe più rivolto la parola. Degli abusi nessuno a casa si sarebbe mai accorto di nulla e così sono andati avanti per circa due anni.

L'intervento della polizia

Dopo aver ascoltato il racconto della 13enne, la docente ha informato la preside dell'istituto che aderisce al progetto 'Scuole sicure'. Poi è stata contattata la polizia e il giorno stesso la ragazzina è stata ascoltata in audizione protetta, confermando le violenze subite da parte dello zio. Per l'uomo è scattato poco dopo l'arresto. Il 50enne è stato raggiunto dalla polizia in una località del litorale a nord di Roma, in cui vive attualmente. Al vaglio degli investigatori anche il cellulare dell'uomo di cui verrà analizzato il contenuto, in particolare foto e video.

Ronzulli: "Importante sottolineare il ruolo fondamentale della scuola"

"Anche oggi la cronaca - ha scrittto in una nota la presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, Licia Ronzulli - ci ha purtroppo consegnato un nuovo tragico caso di presunta violenza sessuale su un minore che ha visto l'arresto di un uomo, a seguito di una segnalazione giunta dalla scuola frequentata dalla piccola vittima, a cui va il plauso per l'attenzione dimostrata, ma anche per il coraggio di aver acceso i riflettori su episodi drammatici come questi. È dunque importante sottolineare ancora una volta il ruolo fondamentale della scuola per la tutela dei diritti dell'infanzia - ha specificato Ronzulli -, il luogo dove i nostri bambini trascorrono la gran parte delle loro giornate e che necessita di personale docente adeguatamente formato su tutte le problematiche che riguardano i minori. Gli insegnanti devono acquisire le competenze necessarie a riconoscere tempestivamente episodi relativi a qualsiasi tipo di violenza e contribuire, laddove i singoli casi lo consentano, a prevenirli", conclude la nota.

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