Latina, tangenti per falsi certificati: 11 arresti, tra cui psichiatra

Lazio

Il tutto era finalizzato a ottenere una serie di benefici relativi a pensioni di invalidità, licenze di porto d'armi e permessi per destinatari di provvedimenti giudiziari

I carabinieri del Nas di Latina hanno scoperto un sistema di tangenti con al centro un dirigente medico psichiatra in servizio presso il Centro di salute mentale della Asl, sede di Fondi, il quale riceveva illegalmente denaro per il rilascio di certificati medici.

I falsi certificati

Tra le pratiche che lo psichiatra provvedeva a sbrigare illecitamente, c’erano anche documenti sul riconoscimento dell'invalidità (parziale o totale), dietro compenso di 100 euro, e i certificati finalizzati al rinnovo o al rilascio del porto d'armi, che costavano 40 euro. In alcuni casi il medico aveva anche certificato false malattie o finti aggravamenti, che potevano agevolare la scarcerazione di detenuti o il loro allontanamento dagli arresti domiciliari giustificato da visite mediche.

Undici arresti

L’operazione, coordinata dal sostituto procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto Giuseppe Milano, ha portato all’arresto di 11 persone e 70 indagati. Dagli accertamenti è emerso che al medico psichiatra si rivolgevano alcuni intermediari, che richiedevano i servizi del medico colluso in rappresentanza di diverse categorie. Tra questi un avvocato del foro di Latina e alcuni responsabili che operavano in patronati della provincia. Le false certificazioni infatti avvenivano nella maggior parte dei casi per interposta persona.

Le accuse

Le ipotesi di reato a vario titolo contestate agli indagati sono: corruzione, falso ideologico, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, truffa ai danni dello Stato, false attestazioni o certificazioni e interruzione di pubblico servizio dato che il medico, tra l’altro, si assentava dal posto di lavoro.

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