Rifiuti, blitz della sindaca Virginia Raggi in Regione: “No nuove discariche a Roma”

Lazio

“Non vogliamo nuove discariche nella nostra città dopo che per 60 anni Roma ha sopportato il sito di Malagrotta, il più grande d'Europa, e visto che ne esistono già altre attive e capienti nel territorio del Lazio”, ha sottolineato il primo cittadino

Blitz in Regione della sindaca di Roma Virginia Raggi, che si è presentata questa mattina, insieme ai presidenti dei municipi, davanti al Consiglio regionale del Lazio per esprimere la propria contrarietà alla realizzazione di nuove discariche sul territorio romano. I presidenti dei municipi romani durante il 'blitz' indossavano le fasce delle rispettive circoscrizioni, così come Raggi indossava la fascia tricolore. La sindaca è tornata nuovamente in Consiglio regionale del Lazio per seguirne i lavori, dopo aver partecipato alla riunione dei sindaci a Palazzo Chigi per incontrare il premier Giuseppe Conte sulla manovra.
Tuttavia, la sortita di Raggi non ha fatto cambiare idea alla Regione, che già nei giorni scorsi aveva minacciato il 'commissariamento' del Comune. Al contrario: "Emetteremo una ordinanza e faremo tutto quello che la norma ci consente e ci attribuisce. Non lasceremo la città cadere nel caos", ha annunciato l'assessore competente del Lazio, Massimiliano Valeriani.

Le parole della sindaca Virginia Raggi

"Oggi sono qui in Regione Lazio insieme ai presidenti dei Municipi di Roma per dire una cosa chiara: non vogliamo nuove discariche nella nostra città dopo che per 60 anni Roma ha sopportato il sito di Malagrotta, il più grande d'Europa, e visto che ne esistono già altre attive e capienti nel territorio del Lazio. La Regione faccia chiarezza e ascolti la voce dei tre milioni di cittadini romani", ha spiegato Raggi. "Noi non siamo qui per una sequela di no, ma per dire sì a un piano regionale rifiuti organizzato e concordato". "Roma farà la sua parte", ha aggiunto e la sindaca. "Vogliamo evitare una guerra tra i Comuni, serve pianificazione" ma "il potere di individuazione dei siti, ovvero pianificatorio, è della Regione", ha concluso.

"Prolungare la discarica di Colleferro fino al 2020"

"Sappiamo che la Regione ha ascoltato il territorio di Colleferro che conta 20 mila abitanti, noi stiamo dicendo che Roma ha 3 milioni di cittadini che vogliono essere ascoltati. Sappiamo che è quasi pronto il nuovo piano rifiuti che dovrà essere approvato nel 2020. Chiediamo che la discarica di Colleferro venga prolungata per il 2020", ha detto ancora la sindaca. Nel frattempo "saranno costruiti gli impianti necessari con l'accordo dei territori".

La replica di 34 sindaci della provincia di Roma

"La provincia di Roma e il Lazio non sono la pattumiera di Roma. Da Virginia Raggi abbiamo letto parole incredibili stamattina sul tema dei rifiuti", scrivono in una nota 34 sindaci dei comuni della provincia di Roma, di tutti gli schieramenti politici. "Stando a quanto detto dalla sindaca - continuano - gli impianti della provincia di Roma e del resto del Lazio dovrebbero ricevere i rifiuti di Roma perché il primo cittadino della Capitale rifiuta di indicare un sito da adibire a discarica di servizio per la sua città. Tutto ciò è inaccettabile ed episodi come quello accaduto a Civitavecchia non sono tollerabili. Chiediamo alla Regione Lazio di farsi carico del problema e di fare quanto è in suo potere per evitare questo scempio a danno dei cittadini di Roma e del Lazio".

Il sindaco di Civitavecchia: "Delibera inattuabile"

Secondo il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco, Virginia Raggi "sta perseverando nel suo intento di scaricare su Civitavecchia il frutto avvelenato della sua incapacità amministrativa", senza aver "fatto i conti però con la reale capacità di accogliere rifiuti da parte della discarica, come ammesso dalla stessa proprietà e, soltanto ora, dalla Regione Lazio. Non solo: ho potuto constatare di persona, recandomi sul posto, della inattuabilità di quella ordinanza, che chiedo di nuovo alla Città Metropolitana di ritirare immediatamente. La strada - prosegue il sindaco - non è in grado di accogliere cinquanta mezzi pesanti al giorno, inoltre è bastato un semplice controllo per generare il caos e creare file di camion con rimorchi su una strada di campagna e colpita da una alluvione, con i disagi e i rischi che ciò può comportare. Non escludendo di procedere a ulteriori verifiche, e a provvedimenti anche seri qualora si rendesse necessario per tutelare l’incolumità e la salute pubblica, noi continueremo comunque a controllare minuziosamente cosa arriva da Roma e se è tutto in regola, nel solco della legalità rispetto alla quale non tollereremo che avvenga alcuna deroga", conclude il primo cittadino.

Il commento del ministro all'Ambiente Costa

Sulla questione interviene anche il ministro all'Ambiente Sergio Costa, a margine dell'evento per i 25 anni di Sogesid presso Unioncamere a Roma. "Il tema non è tanto 'discarica sì, discarica no', il tema è 'costruzione degli impianti sì, costruzione degli impianti no'. Voi sapete quanto tengo ad esempio agli impianti di compostaggio o al cosiddetto D15. Su questo si sta negoziando ancora tra la sindaca di Roma Raggi e il presidente della Regione Lazio Zingaretti per calibrare la questione che più che una vicenda politica è una questione tecnica". "Il meccanismo sta funzionando - aggiunge il ministro -. Certo, questo è un momento topico ma io non smetto mai di negoziare", conclude.

Le parole dei presidenti dei Municipi di Roma

"I romani sono stanchi di essere ostaggio di ricatti politici. Meritiamo rispetto. Siamo pronti al dialogo ma non siamo il campo da gioco di nessuno", sottolinea la presidente del municipio VII Monica Lozzi. Dal XIV municipio Alfredo Campagna aggiunge: "Siamo qui per assumerci le nostre responsabilità e chiedere alla Regione di fare lo stesso". Dario Innocenti, presidente del municipio "dove si parla di aprire la discarica di Falcognana", afferma che una tale soluzione "sarebbe in pieno agro romano, a 3 chilometri dal Divino Amore, in una zona che soffre già per le discariche. Una nuova discarica sarebbe devastante per il territorio, abbiamo i cittadini in rivolta. Sarebbe assurdo". "Vogliamo che la Regione - prosegue Innocenti - ci dia un piano serio per i rifiuti, in base a questo piano il Comune farà la sua parte. In base alle aree individuate siamo pronti a fare gli impianti e a trattare i rifiuti. Siamo qui con spirito propositivo, tutti insieme e tutti uniti alla nostra sindaca".

I precedenti

Nei giorni scorsi la sindaca ha “firmato un'ordinanza per consentire il conferimento da parte di Ama di ulteriori 1.000 tonnellate al giorno di rifiuti nell'impianto di discarica di Civitavecchia”, un provvedimento “valido per il tempo strettamente necessario alla riapertura della discarica di Colleferro”, chiusa a seguito di un incidente sul lavoro. In precedenza Raggi e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si erano confrontati sulle rispettive responsabilità per l’individuazione di un nuovo sito dove conferire i rifiuti.

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