Roma, dopo 10 anni al via lavori di manutenzione delle Mura Aureliane

Lazio

"Si tratta - spiega la sovrintendente ai Beni Culturali, Maria Vittoria Marini Clarelli - di interventi di diserbo, ovvero rimozione di piante infestanti, e conseguente messa in sicurezza laddove servisse" 

A dieci anni dall’ultimo intervento, sono cominciati i lavori di manutenzione che interesseranno le Mura Aureliane, oggetto tra l’altro di un crollo lo scorso settembre, quando un blocco di tufo di circa 50 centimetri si era distaccato dalla struttura. "Si tratta - spiega la sovrintendente ai Beni Culturali, Maria Vittoria Marini Clarelli - di interventi di diserbo, ovvero rimozione di piante infestanti, e conseguente messa in sicurezza laddove servisse. Sono 10 anni che non si effettuavano, in alcune zone come Campo Boario addirittura dal Giubileo del 2000". Al Campo Boario verranno effettuati anche lavori di consolidamento per le parti a rischio caduta.

Le Mura Aureliane

La cinta muraria fu costruita tra il 270 e il 275 dall'imperatore Aureliano per difendere Roma da eventuali attacchi dei Barbari. Nell'antichità correvano per circa 19 chilometri, oggi sono lunghe 12,5. All'inizio del V secolo, con l'arrivo dei Goti di Alarico, l'altezza delle mura fu quasi raddoppiata per volere dell'imperatore Onorio: venne creato un doppio camminamento scoperto, circondato da merlature. Le mura continuarono ad avere un ruolo difensivo per la città per secoli, fino al 1870 quando, con la Presa di Roma, i Bersaglieri aprirono una breccia vicino Porta Pia e posero fine al dominio temporale del papato. 

Il programma di intervento

Nel programma complessivo di manutenzione sono previsti diversi interventi, che oltre alle mura interesseranno anche l'Arco di Druso a via di Porta San Sebastiano, i Trofei di Mario nel giardino di piazza Vittorio e il tratto di acquedotto romano in via Pepe-via Turati. A promuoverlo la Sovrintendenza su impulso dell'assessorato alla Cultura del Campidoglio. In alcuni punti, per limitare i disagi alla cittadinanza, sono in programma lavori notturni.

Le parole della sovrintendente ai Beni Culturali

"E' un lavoro umile che non si vede, si nota solo quando manca - spiega Clarelli -. Laddove si interviene, dal diserbo può scaturire una manutenzione muraria, per esempio quando l'effetto dei rampicanti ha minato la stabilità della struttura. La previsione è terminare i lavori entro fine anno". Poi nel 2020 potrebbe entrare nel vivo il progetto di illuminazione delle porte delle Mura Aureliane già preannunciato in passato.
"Le Mura Aureliane sono il grande monumento di Roma, comune a tutti i cittadini, un pezzo di mura lo possediamo tutti. Per questo vogliamo coinvolgere la cittadinanza anche nel decoro di questo monumento, contro il vandalismo e l'abbandono di rifiuti. Abbiamo fatto partire con Italia Nostra anche un programma con le scuole di visite guidate alle mura che coinvolgerà 1200 studenti", prosegue la sovrintendente ai Beni Culturali. "Interventi di messa in sicurezza sono in corso, tra le altre cose, a Porta San Giovanni e sono previsti sulle Mura Gianicolensi con il diserbo e consolidamento ove necessario. In generale le Mura Aureliane richiederanno un sistema di controllo, e per questo ci stiamo attivando con un monitoraggio costante sulla stabilità, per individuare le arre più a rischio statica", conclude Clarelli. 

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