Caso Cucchi, la famiglia chiama in aula ex ministri e generali

Lazio

Nella lista di oltre trenta testi presentata dall'avvocato Fabio Anselmo, compaiono gli ex ministri Trenta e La Russa e il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri. Il procedimento prenderà il via il 12 novembre

Nei prossimi mesi due ex ministri della Difesa e sei generali dell'Arma potrebbero essere in aula perché chiamati a testimoniare al processo sui depistaggi riguardo alla morte di Stefano Cucchi. La prima udienza del quinto dibattimento partirà il prossimo 12 novembre. È quanto apprende l'ANSA. Nella lista di oltre trenta testi presentata dall'avvocato Fabio Anselmo, compaiono gli ex ministri Elisabetta Trenta e Ignazio La Russa e il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri. Tra i generali, Leonardo Gallitelli, Tullio Del Sette, Biagio Abrate, Salvatore Luongo e Vittorio Tomasone. In particolare, la parte civile chiede di ascoltare quest'ultimo in merito a quanto l'ex comandante provinciale dei carabinieri di Roma apprese circa l'inchiesta disposta dopo la morte di Cucchi, sulla riunione che lo stesso generale tenne con i militari qualche giorno dopo e sulle informazioni realtive agli accertamenti medico-legali effettuati sul corpo del giovane.

Il ruolo del comandante Casarsa

Saranno ascoltati anche otto carabinieri, tutti componenti della catena di comando, che secondo gli inquirenti avrebbe depistato le indagini per accertare le cause sulla morte di Cucchi. Tra gli imputati ci sono anche alti ufficiali dell’Arma, tra cui l'allora comandante del Gruppo Roma, Alessandro Casarsa. Secondo l’accusa, i depistaggi partirono proprio da quest'ultimo e furono poi 'messi in atto' dai sottoposti secondo i vari ruoli di competenza.

Gli altri imputati

Gli altri imputati sono il colonnello Lorenzo Sabatino, ex capo del nucleo operativo di Roma, accusato di omessa denuncia; Francesco Cavallo, all'epoca dei fatti tenente colonnello capoufficio del comando del Gruppo Roma; Luciano Soligo, già comandante della Compagnia Montesacro; Massimiliano Colombo Labriola, ex comandante della stazione di Tor Sapienza; Francesco Di Sano, all'epoca in servizio a Tor Sapienza; Tiziano Testarmata, già comandante della quarta sezione del Nucleo investigativo e il carabiniere Luca De Cianni. Nel procedimento l'Arma dei carabinieri si è costituita parte lesa.

Due sentenze attese per il 14 novembre

Il prossimo 14 novembre sono invece previste due sentenze riguardo ad altri due importanti procedimenti sul caso Cucchi: quella al terzo processo d'appello, nei confronti dei medici dell'ospedale Pertini, e quella riguardante la Corte d'Assise, che prenderà la decisione nell'altro processo a cinque militari dell'Arma, tre dei quali accusati di omicidio preterintenzionale per il presunto pestaggio.

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