Roma, incendiato lo scooter del presidente del Municipio VIII

Lazio

“Un rogo che non lascia spazio a fraintendimenti: si tratta di un gesto preciso di intimidazione nei miei confronti" ha affermato Amedeo Ciaccheri 

"Questa notte il mio scooter, l'unico mezzo di trasporto a mia disposizione, è stato dato alle fiamme. A tarda notte, nei pressi della mia abitazione, è scoppiato un incendio circoscritto che non lascia spazio a fraintendimenti: si tratta di un gesto preciso di intimidazione nei miei confronti", sono queste le parole pubblicate sui social dal presidente del municipio VIII di Roma, quello della Garbatella, Amedeo Ciaccheri. "Le Forze dell'Ordine sono intervenute e stanno effettuando i dovuti rilievi scientifici. Non sarà certo questo ad intimidirmi, né a fermare le battaglie per il territorio, per la città e per la dignità delle persone nel Municipio che governo. Non ci fermiamo, andiamo avanti, c'è tanto lavoro da fare", conclude Ciaccheri.

Solidarietà trasversale

"Vicinanza e solidarietà a Ciaccheri. Questa notte è stato incendiato il suo scooter. Le istituzioni sono sempre unite. #NonAbbassiamoLoSguardo", con queste parole pubblicate sui social la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha espresso la propria vicinanza a Ciaccheri. "Nessun atto vigliacco può intimidirlo perché è solido nelle sue convinzioni e coraggioso e anche perché non è solo", ha invece affermato il consigliere di Sinistra per Roma e deputato di LeU Stefano Fassina. Parole di solidarietà anche da Chiara Colosimo e Andrea De Priamo, consigliere regionale e capogruppo in Campidoglio, di Fratelli d'Italia, che hanno parlato di un "gesto vile che condanniamo con fermezza" aggiungendo che “i toni politici, seppur accesi, devono rimanere sempre sul terreno del confronto e del dibattito politico".

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