Terremoto, crollo di un palazzo sul corso ad Amatrice: 5 a processo

Lazio

Nel crollo, avvenuto a seguito del sisma del 24 agosto 2016, persero la vita sette persone. La prima udienza è stata fissata per il due luglio 

Cinque delle sei persone indagate dalla Procura di Rieti per il crollo, avvenuto in seguito al terremoto del 24 agosto 2016, di Palazzo D'Antoni su Corso Umberto 63 ad Amatrice (Rieti), sono state rinviate a giudizio dal Gup del Tribunale di Rieti. Nel crollo dell'edificio persero la vita sette persone, tra cui una ragazza di 14 anni.

I rinviati a giudizio

Le indagini, condotte dai Pm Rocco Gustavo Maruotti e Luana Bennetti, sulla base delle risultanze delle consulenze tecniche disposte dalla Procura, hanno portato al rinvio a giudizio, con l'accusa di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, del progettista, Luigi Bucci, del direttore dei lavori che erano stati compiuti sullo stabile, Romeo Bucci, del dirigente del Genio Civile di Rieti, Maurizio Cuomo, del responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Amatrice, Virna Chiaretti, e del componente della sezione speciale del Genio Civile di Rieti, Ivo Serpietri. Il processo inizierà il prossimo 2 luglio. Il Gup ha ritenuto di non disporre il processo solo a carico di un sesto indagato, l'allora dirigente del Genio Civile di Rieti Maurizio Peron. Secondo le conclusioni dell'inchiesta a causare il crollo fu una sopraelevazione realizzata sull'edificio, che era risalente ai primi del novecento, senza osservare la normativa antisismica.

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