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Roma, tensione durante il presidio di Ncc a piazza della Repubblica

3' di lettura

Agenti in tenuta antisommossa e blindati hanno sbarrato l'accesso a piazza Venezia. Alcuni manifestanti si sono seduti sulla strada all'altezza della prefettura 

Attimi di tensione durante il presidio di Ncc a piazza della Repubblica a Roma. Secondo fonti della polizia locale un agente sarebbe stato accerchiato da una trentina di persone rischiando il linciaggio, durante una sorta "caccia al vigile" da parte dei manifestanti. L'episodio è avvenuto dopo che dal palco è stato detto che i vigili stavano facendo delle multe ad alcune loro auto ferme su un lato della piazza in divieto di fermata. Le forze dell’ordine sono intervenute per metterlo a riparo. "Buffoni, buffoni" urlano i manifestanti che si sono spostati all'esterno del Senato. Dopo la fallita mediazione al ministero è salita la tensione e il centro di Roma è stato blindato dalle forze dell'ordine. Alcuni tassisti hanno denunciato aggressioni alle vetture.

Bruciate bandiere del Movimento 5 Stelle

Gli autisti protestano a Roma contro l'entrata in vigore di una nuova norma che secondo i manifestanti metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro. La norma prevede che gli autisti possano operare soltanto in ambito provinciale."In questo momento stiamo a piazza Venezia ma la nostra intenzione è quella di chiedere un incontro al presidente del Senato Casellati e al presidente della Repubblica Mattarella. Non ci rassegniamo alle decisioni prese dal Governo", sostengono i sindacati Ncc dopo l'incontro con il Governo. Dopo le tensioni a piazza della Repubblica agenti in tenuta antisommossa e blindati hanno sbarrato l'accesso a piazza Venezia. Alcuni manifestanti, tra cui una persona che indossa un gilet giallo, si sono seduti sulla strada all'altezza della prefettura. Davanti alla sede della Prefettura di Roma alcuni autisti hanno dato fuoco a delle bandiere del Movimento 5 Stelle, dove si erano radunati.

Tassisti denunciano aggressioni, Ncc smentiscono

"Stiamo facendo presente qui al ministero dei Trasporti che ci sono numerosi Ncc malintenzionati a Roma e a Milano, che salgono sui taxi con l'intenzione di danneggiare le vetture. Sulle radio girano appelli a non prendere corse da piazza della Repubblica, a Roma, e da piazza della Scala, a Milano. Chiediamo ai colleghi tassisti di non cedere alle provocazioni". Lo denunciano i sindacati dei taxi che si trovano al ministero dei Trasporti. "Ho passato i tre minuti più brutti della mia vita", racconta un tassista che si trovava a passare in piazza Esedra. "Stavo transitando e alcuni noleggiatori che stavano manifestando lì si sono avvicinati circondando la mia auto e prendendola a calci e pugni. Sto andando a fare la denuncia alle forze dell'ordine, quello che è successo è gravissimo. Il mio taxi non era assicurato contro gli atti vandalici, il perito mi ha appena detto che ho circa tre mila euro di danni". Gli autisti Ncc replicano alle accuse smentendo le aggressioni: "Quello che stanno diffondendo sono solo menzogne. Noi non abbiamo aggredito nessuno".

Cos'è il servizio di noleggio con conducente

Il servizio di noleggio con conducente è un sistema di trasporto pubblico non di linea. Diversamente da quanto avviene per i taxi, i quali sostano su aree pubbliche segnalate, il servizio si rivolge a un'utenza indifferenziata. Attualmente gli autisti non sono obbligati a svolgere la corsa all'interno del solo territorio comunale. Il servizio si basa su un accordo cliente-fornitore in cui vengono stabilite le modalità di svolgimento, la data, l'orario e l'importo. Non è previsto l'uso del tassametro.

I motivi della protesta

Gli autisti protestano contro la mancata proroga, decreto 29/1 quater, contenente norme più restrittive per l'esercizio della professione.  "Esprimiamo la nostra totale insoddisfazione dopo l'incontro con il vice ministro ai Trasporti Edoardo Rixi", afferma il presidente di Anitrav Mauro Ferri al termine dell'incontro al ministro dei trasporti. "Non va avanti la proroga della 29/1 quater, si prepara un emendamento da presentare al Senato in cui sostanzialmente verranno provincializzate le attività Ncc. Questo significa che la sede dell'impresa e la rimessa devono essere nello stesso territorio in cui è stato rilasciato il titolo autorizzativo. A questo punto lasciamo la piazza in mano alla categoria", conclude Ferri.

Salvini: "Io ascolto tutti, bisogna trovare mediazione"

"Io ascolto tutti, passo la metà del mio tempo ad ascoltare e vediamo di trovare una mediazione". Lo sostiene il vice premier e ministro degli Interni Matteo Salvini. "Vediamo come possiamo far valere le ragioni dei lavoratori a parità di condizioni con gli altri. Ma - conclude Salvini - quando bruci bandiere non è mai un segnale di costruzione".

In mattinata presidio in piazza della Scala a Milano

Gli Ncc si sono riuniti anche a Milano, in piazza della Scala a Milano con fischietti e uno striscione con scritto 'No al 29/1 quater. Non siamo abusivi, paghiamo le tasse. Libertà'. Lo striscione si riferisce all'articolo che entrerà in vigore se non ci saranno ulteriori proroghe, il quale prevede l'obbligo di rientro in autorimessa al termine di ogni servizio effettuato. Gli autisti hanno dato vita a una sorta flash mob, mettendosi in fila per formare la scritta Ncc.

Data ultima modifica 18 dicembre 2018 ore 17:59

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