Raid in bar a Roma, Comune parte civile contro i Casamonica

Lazio
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Si è aperto oggi il procedimento a carico di Antonio Casamonica, accusato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso 

Nel processo a carico di Antonio Casamonica, accusato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso per il raid compiuto in un bar di Roma il primo aprile scorso, il Comune e l’Associazione Libera sono state ammesse come parte civile. Il procedimento si è aperto oggi davanti ai giudici della sesta sezione penale. Come parte lesa si erano già costituite Regione Lazio, Confcommercio Roma, Associazione Caponnetto e il titolare del bar Marian Roman. Gli altri imputati Alfredo, Vincenzo ed Enrico Di Silvio, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato e per loro l’udienza è fissata davanti al Gup per lunedì 15 ottobre. L’aggressione era avvenuta al Roxy Bar, un caffè in zona Romanina a Roma, ai danni del titolare e di una giovane disabile. 

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