Il ministro degli Esteri è intervenuto in Senato sulla tragedia di Crans-Montana e sulle azioni del governo: "Abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto. Anche alla luce dei comportamenti di negligenza che sono evidenti agli occhi di tutti". Nella strage sono morte 40 persone, tra cui 6 italiani
Secondo Tajani, "è quindi giusto che l'Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo" sulla strage di Crans-Montana "perché questa è una ferita che è stata inferta a tutto il Paese".
Tajani: "Chiediamo chiarezza"
"Il Governo sta seguendo sin dall'inizio, con la massima attenzione, l'evolversi delle indagini, tanto in Svizzera quanto in Italia" ha detto Tajani. "Quando sono andato a Sion il 2 gennaio ho incontrato il presidente del Canton Vallese, il comandante della Polizia cantonale e la procuratrice generale, ai quali ho chiesto il massimo impegno per l'accertamento rigoroso dei fatti, per l'individuazione di ogni responsabilità e per l'adozione di tutte le misure necessarie affinché i colpevoli vengano perseguiti" ha aggiunto. "Parallelamente - ha spiegato - seguiremo lo svolgimento delle indagini in Italia da parte della Procura di Roma, assicurando piena collaborazione e sostegno istituzionale laddove richiesto dall'Autorità giudiziaria. L'Avvocatura Generale dello Stato, che è in contatto con le famiglie, è già a lavoro sia con la procuratrice generale elvetica che con la Procura di Roma".
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