Introduzione
Dopo l’approvazione della nuova legge elettorale, il ministero dell’Interno ha inviato ai prefetti una circolare nella quale viene chiesto di informare i Comuni degli adempimenti di loro competenza, “richiamando in particolare la necessità di immediata attivazione dell'elenco e di pubblicazione dell'avviso” per le richieste di voto fuori sede previsto per elezioni politiche, europee o referendum (non per amministrative e regionali). L’obiettivo è renderlo pienamente operativo e disponibile per le prossime elezioni del 2027.
Quello che devi sapere
L’elenco degli elettori
La circolare del Viminale sottolinea che il voto fuori sede “è imperniato sulla tenuta di un elenco degli elettori fuori sede presso l'ufficio elettorale di ciascun Comune, che dovrà essere tempestivamente istituito e articolato secondo le indicazioni della stessa legge e della presente circolare”.
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Motivi di studio o lavoro
La circolare elenca poi le quattro categorie di “fuori sede” che potranno votare. Fra queste ci sono “gli elettori che per motivi di studio o di lavoro sono temporaneamente domiciliati in un Comune situato in una Regione diversa da quella in cui si trova il Comune di iscrizione elettorale, se la durata della permanenza prevista ‘fuori sede’ è di almeno nove mesi”. Il fatto che il Comune di temporaneo domicilio si trovi in una Regione diversa da quella del Comune nelle cui liste elettorali l'elettore è iscritto è un requisito necessario e che accomuna tutte le categorie coinvolte.
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Motivi di cura
Potranno votare anche “gli elettori che, per documentati motivi di cura, ricevano assistenza sanitaria, terapia o trattamento medico per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricada la data di svolgimento di taluna delle consultazioni per le quali si applica la modalità di voto ‘fuori sede’, presso una struttura sanitaria situata in un Comune appartenente ad una Regione diversa da quella del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti”.
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I caregiver familiari
La circolare elenca poi “gli elettori che sono caregiver familiari ai sensi dell'articolo l, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e che, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricada la data di svolgimento di taluna delle consultazioni per le quali si applica la modalità di voto ‘fuori sede’, prestano attività di cura e assistenza in favore di persona sottoposta ad assistenza sanitaria, terapia o trattamento medico o riabilitativo presso una struttura sanitaria situata in un Comune appartenente ad una Regione diversa da quella del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti”.
Genitori o familiari di un minore in cura
Infine, il voto fuori sede si applicherà “agli elettori che in qualità di genitori o familiari conviventi di un minore che, per un periodo di almeno tre mesi, accompagnino o prestino attività di cura e assistenza in favore di un minore sottoposto ad assistenza sanitaria, terapia o trattamento medico presso una struttura sanitaria situata in un Comune appartenente ad una Regione diversa da quella del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti”.
Le scadenze
Non tutte le categorie hanno le stesse scadenze da rispettare per presentare la richiesta di iscrizione nell'elenco elettorale predisposto dal Comune in cui vuole esercitare il suo diritto di voto.
- Studio o lavoro (condizione già in essere): la domanda va presentata entro il 31 dicembre di ciascun anno ed è valida per le consultazioni elettorali dell’anno successivo;
- Studio o lavoro (condizione sorta dopo il 31 dicembre): la domanda va presentata entro 30 giorni dalla data in cui sono soddisfatti i requisiti e comunque non oltre il 45° giorno antecedente la consultazione. L’iscrizione sarà valida per le elezioni previste nell’anno in corso;
- Motivi di cura, caregiver familiari, genitori o familiari conviventi di minori sottoposti a terapia o trattamento medico in struttura sanitaria fuori Regione: la domanda va presentata non oltre il 45° giorno antecedente la consultazione sarà valida per le elezioni previste nell’anno in corso.
Come presentare la domanda per il voto fuori sede
Chi vuole usufruire del voto fuori sede e rientra nelle categorie previste deve presentare la domanda al Comune di temporaneo domicilio, personalmente o telematicamente . La richiesta deve contenere “l'indirizzo completo del temporaneo domicilio e, auspicabilmente, un recapito di posta elettronica” e ad essa bisogna allegare:
- Copia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
- Certificazione o altra documentazione attestante la condizione di elettore fuori sede (ad esempio: certificato di iscrizione a un corso di studi, contratto o attestazione del datore di lavoro, attestazione della struttura sanitaria su ricovero, terapia o trattamento e relativa durata).
Un modello di domanda, in formato pdf editabile, è scaricabile dalla pagina web dait.interno.gov.it/elezioni.
Le indicazioni per i Comuni
Secondo la circolare del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Viminale, i Comuni devono pubblicare sui propri siti “con adeguato anticipo rispetto al 31 dicembre” un avviso con i requisiti, i termini, il modello di domanda e i recapiti per l'invio telematico della richiesta di iscrizione nell'elenco annuale degli elettori fuori sede. Inoltre, entro il 31 gennaio di ogni anno i Comuni devono comunicare alla Direzione centrale per i servizi elettorali il numero di elettori iscritti negli elenchi, distinto per categorie di ‘fuori sede’ e Comune di provenienza. Gli uffici elettorali dei Comuni devono quindi tenere l'elenco degli elettori fuori sede e il Comune di residenza deve rispondere “con la massima tempestività” alle richieste del Comune di domicilio temporaneo, “annotando nella lista elettorale sezionale nella quale l'elettore è iscritto che quest'ultimo eserciterà il voto in altro Comune”. Gli elettori ammessi al voto fuori sede sono distribuiti nelle sezioni ordinarie, secondo un criterio di prossimità territoriale al temporaneo domicilio e, di norma, in numero non superiore al 10% degli elettori iscritti nella sezione. Entro dieci giorni dal voto, specifica la circolare, il Comune di domicilio temporaneo rilascia all'elettore ‘fuori sede’ che ha fatto domanda un'attestazione - che può essere inviata anche per via telematica - di ammissione al voto, con il numero e l'indirizzo della sezione assegnata.
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