Formu Ambrosetti a Cernobbio, Schlein: "Basta disfattismo sull'Ue". Conte: "No al riarmo"

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Ultima giornata di incontri e dibattiti. Nella tradizionale sessione dedicata alle opposizioni, la leader del Pd ha lanciato un appello: "Bisogna superare l'unanimità, perché non si riesce a governare neanche un condominio con l'unanimità, figurarsi una comunità che tiene insieme 27 Stati membri diversi". Conte: "Sul programma abbiamo già accumulato proposte significative su politiche del lavoro e ambientali". Renzi: "Centrosinistra unito manda a casa il governo Meloni"

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Ultima giornata di incontri e dibattiti al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Dopo le discussioni sull'economia globale e sull'Agenda Europea, oggi il focus è sulle prospettive dell'Italia. Nella tradizionale sessione dedicata alle opposizioni, la leader del Pd, Elly Schlein, ha lanciato un appello: "Basta disfattismo sull'Europa". "Bisogna superare l'unanimità", ha aggiunto, "perché non si riesce a governare neanche un condominio con l'unanimità, figurarsi una comunità che tiene insieme 27 Stati membri diversi". Mentre il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha sottolineato: "Sul programma abbiamo già lavorato insieme, abbiamo già accumulato proposte significative su politiche del lavoro, ambientali e alcuni elementi importanti come la legge sul conflitto d'interessi".

Schlein: "Europa modello cooperativo e democratico"

"L'Europa con tutti i suoi limiti e difetti è il miglior antidoto nell'essere un modello cooperativo e democratico, è il miglior antidoto per non finire schiacciati da questo smantellamento del multilateralismo che vuol dire pure passare alla legge del più ricco del più forte e credo che dica una cosa piuttosto banale se sottolineo che non siamo noi i più ricchi e i più forti", ha sottolineato Schlein. "Quello che è sempre il nostro alleato più affidabile, gli Stati Uniti, si è scoperto non così affidabile con la presidenza di Donald Trump. Abbiamo visto una politica estera estremamente aggressiva, abbiamo visto il ritorno folle di un protezionismo che vuol dire guerra commerciale con i dazi che fanno danni alle imprese europee e alle famiglie europee", ha poi aggiunto. Mentre sull’Italia, la leader del Pd ha spiegato: “Dobbiamo rimettere in moto questo Paese a partire da una strategia per la crescita che per noi ha tre nodi fondamentali: il primo, accelerare sulla decarbonizzazione per abbattere il costo dell'energia. La seconda grande misura è rilanciare gli investimenti. Terzo e ultimo, migliorare la qualità del lavoro".

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Conte: "Serve fondo nazionale di sviluppo"

Conte, invece, ha chiarito nuovamente qual è la posizione del M5s per la politica estera: "Ci troviamo tutti sul fatto che l'Europa non si avvantaggia con l'escalation militare che sta drenando moltissime risorse". "Alcuni comparti sono stati avvantaggiati - ha spiegato - altri no, e gli impegni militari sono stati scritti irresponsabilmente, Meloni lo sa che non possiamo spendere il 5% di bilancio negli armamenti". Mentre sulle proposte, ha detto di essere "più determinato che mai" per "creare un fondo sovrano nazionale di sviluppo". 

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Renzi: "Centrosinistra unito manda a casa governo"

Sugli scenari futuri si è espresso anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi: "Penso che Giorgia Meloni abbia tutto l'interesse ad attaccare l'opposizione, ma se Meloni è al governo è perché l'altra volta ci siamo divisi". "Perché Meloni non ha mai avuto il 40%, nemmeno il 30%, ha preso il 25,9% l'altra volta cioè la stessa percentuale con la quale Bersani perse - ha aggiunto -. Hanno vinto perché noi eravamo divisi". "Il centrosinistra se si mette d'accordo su dei punti precisi con un contratto alla tedesca", ha aggiunto Renzi, "non soltanto manda a casa Urso e Salvini, ma può dare all'Europa l'idea di un'Italia protagonista e che non sia un'Italia che semplicemente si limita a galleggiare".

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Sondaggio Teha: platea di Cernobbio promuove governo Meloni 

Intanto, la platea di Cernobbio risponde promuovendo al 68% il governo Meloni e bocciando all'83% l'operato dell'opposizione, nel sondaggio promosso da Teha Ambrosetti prima dell'inizio delle panel nel quale si sono confrontati i leader dell'opposizione Bonelli, Conte, Renzi e Schlein. "È un modo per metterci a nostro agio", ha commentato a caldo Angelo Bonelli. Invitati a valutare l'operato del governo Meloni su una scala da 1 (molto negativamente) a 9 (molto positivamente), con una sorta di istant pool, oltre due terzi dei presenti in sala (68,3% complessivo) hanno espresso un giudizio positivo (voti da 6 a 9). Il voto più frequente è il 7 con il 33,3% delle preferenze, seguito dal voto 8 scelto dal 20,0% dei rispondenti e dal punteggio massimo 9 (molto positivamente) pari al 6,7%. Assegna la sufficienza (voto 6) l'8,3% del campione. Si attesta al 10,0% il voto 5, mentre le valutazioni negative (voti da 1 a 4) si fermano complessivamente al 21,7%.

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