Si attende ora la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale. Successivamente, l'intenzione del governo è procedere con aiuti selettivi, calibrati sulle fasce di reddito più basse e alcune categorie professionali, su cui è in corso un dibattito all'interno della maggioranza per arrivare alla definizione delle nuove misure
Il governo ha firmato il decreto interministeriale che proroga da domenica 6 settembre fino a giovedì 10 compreso il taglio delle accise sul diesel di 17 centesimi. Per finanziare l'estensione del provvedimento, che scade domani 5 settembre, verrà utilizzato lo strumento delle accise mobili. La misura sarà contenuta in un decreto interministeriale di Economia e Sicurezza energetica, che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sarà probabilmente l'ultimo sconto generalizzato sui carburanti (da marzo sono stati 7, costati oltre 2 miliardi). Dalla prossima settimana, il governo vuole passare ad aiuti mirati ai soggetti più colpiti, cioè i meno abbienti e gli autotrasportatori.
La proroga costerà circa 60 milioni di euro
Secondo il ministero delle Imprese, il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale oggi è pari a 2,046 euro al litro per la benzina (2,039 il prezzo di giovedì) e 2,157 euro al litro per il gasolio (2,147 il prezzo di giovedì). L'ultimo sconto delle tasse sul gasolio (17 centesimi al litro, ovvero 14 cent di accise e 3 di Iva) era stato deciso dal Consiglio dei ministri il 26 agosto, per 11 giorni, fino a sabato 5 settembre compreso. Per finanziarlo si era ricorsi ad un anticipo sulle tasse sui dividendi delle società energetiche, per circa 130 milioni di euro. La proroga di cinque giorni di questo sconto, da domenica 6 fino a giovedì 10 compreso, costerà circa 60 milioni di euro. I soldi questa volta verranno ricavati con le accise mobili, cioè con l'aumento dell'Iva di agosto sui carburanti, a seguito dell'aumento dei prezzi a luglio. Ma da venerdì prossimo, il governo intende cambiare politica. Basta sconti fiscali generalizzati sui carburanti: non sono più sostenibili dai bilanci pubblici, e finiscono per favorire i ricchi, che consumano di più. L'esecutivo intende passare ad aiuti mirati, destinati solo ai soggetti più colpiti dal caro-carburanti: i ceti meno abbienti e gli autotrasportatori.
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La prossima settimana il Cdm varerà gli aiuti selettivi
Quest'ultima proroga di 5 giorni dello sconto fiscale è una misura ponte, che serve ad arrivare a un Consiglio dei ministri la prossima settimana, che varerà gli aiuti selettivi. Ma come saranno questi aiuti, e soprattutto come saranno finanziati, è ancora oggetto di discussione negli uffici tecnici dei ministeri dell'Economia e della Sicurezza energetica. Fra gli strumenti allo studio, ci sono tessere carburante per i cittadini con basi redditi, e sostegni per le imprese dell'autotrasporto. Il vicepremier Matteo Salvini spinge perché gli aiuti vadano anche alle partite Iva. Sui finanziamenti, i tecnici valutano in particolare la tassazione degli extraprofitti delle società di raffinazione, schizzati alle stelle. Ma gli uffici tecnici non tralasciano altre forme di tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. La Lega spinge in questa direzione, mentre Forza Italia frena, e anche gli esperti di settore sono scettici: per loro, tassare le compagnie toglierebbe fondi per gli investimenti su produzione e raffinazione, che abbasserebbero le quotazioni.