Vannacci svela i nuovi punti del programma di Futuro Nazionale: “Aborto non è un diritto”
PoliticaIl partito guidato dal generale ha completato i punti del suo programma elettorale: al manifesto pubblicato l’11 agosto, che ha suscitato polemiche in particolare per l’abolizione del reato di femminicidio e la promozione del “Patriarcato mediterraneo”, si aggiungono ora lo stop ai contenuti gender e omosessuali in tv, il no alle unioni civili e l’introduzione dell’educazione militare a scuola
No all’aborto, no ai contenuti “genderisti” e omosessuali in tv, no alle unioni civili. I nuovi punti del manifesto programmatico di Futuro Nazionale mettono ben in chiaro le posizioni del fondatore del partito, Roberto Vannacci, nei confronti delle tematiche Lgbt. E si uniscono gli altri punti del programma elettorale pubblicati l’11 agosto che, dall’abolizione del reato di femminicidio alla promozione del cosiddetto patriarcato mediterraneo, avevano già aperto ampie discussioni nella società e nella politica. Il generale ha pubblicato la seconda e ultima parte del suo manifesto, mettendo nero su bianco quella che lo stesso Vannacci ha chiamato “Base Ideologica e programmatica di Futuro nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)”.
Stop a contenuti gender in tv
Il manifesto di Futuro Nazionale rappresenta una stretta contro i temi Lgbt. In primo luogo, Vannacci propone la creazione di una fascia protetta in tv che dura quasi tutta la giornata, dalle 6 alle 23, pensata per tenere i bambini lontani dai contenuti definiti "genderisti" e "omosessualisti". Vietati quindi programmi, scene e spot pena sanzioni che, nei casi previsti, possono arrivare fino alla sospensione della licenza. Linea dura anche contro il cambio di sesso dei minori che diventa "reato universale": vietati interventi chirurgici di riassegnazione, ormoni cross-sex e bloccanti della pubertà anche quando ci sia il consenso dei genitori. Per gli adulti resta invece la possibilità di ricorrere agli interventi, ma non a carico del servizio sanitario pubblico. Muro anche contro Bruxelles e quelle direttive europee e internazionali considerate finalizzate alla promozione dell'”ideologia woke” e dell'”agenda Lgbt”.
No all’aborto
Nel programma di Futuro Nazionale si legge poi un netto no all’aborto che “non è un diritto”. Famiglia, natalità e interruzione di gravidanza sono al centro del manifesto di Vannacci, per il quale le associazioni pro-vita devono entrare nei consultori e la pillola abortiva Ru-486 non deve essere somministrata in regime ambulatoriale o domiciliare. L’idea del partito del generale è spostare l’attenzione sulla prevenzione dell'aborto e sul sostegno alla maternità con misure come "l'informazione sul battito fetale", aiuti economici per le gravidanze difficili e lo sviluppo dell'adozione prenatale. Per Roberto Vannacci, il concepito è visto "come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati" e propone di considerare il bambino già durante la gravidanza ai fini dell'accesso a bonus e agevolazioni, dalle borse di studio alle case popolari. Previste anche aggravanti per i reati commessi contro donne incinte che provochino la perdita del nascituro. Nel pacchetto entra anche la proposta di istituire un ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell'Identità e di fissare al 25 marzo una Giornata nazionale della vita nascente, insieme a un Piano nazionale per la vita nascente e la prevenzione dell'aborto. Futuro Nazionale punta inoltre rendere obbligatoria una "culla per la vita" in ogni ospedale dotato di un reparto maternità e sostenere le case rifugio destinate alle donne incinte in condizioni di vulnerabilità.
Adozioni solo per coppie uomo-donna
Sul tema famiglie, Futuro Nazionale dice no alle unioni civili. "Il matrimonio rimane l'unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico", afferma Vannacci. In questo senso, il partito indica nella famiglia fondata sull'unione tra uomo e donna il modello da sostenere con politiche fiscali e abitative, asili nido e congedi. Conseguente stretta anche sulle adozioni: quella ordinaria sarebbe riservata alle famiglie con padre e madre, escludendo coppie omosessuali e i single, salvo per questi ultimi casi particolari legati a un rapporto già esistente con il bambino. Sul fine vita, infine, Futuro Nazionale ribadisce la difesa della vita "dal concepimento alla morte naturale" e il no a eutanasia e omicidio del consenziente.
Vedi anche
Schlein: "Il video in cui parlo con Vannacci è falso. Enormi rischi"
Educazione militare nelle scuola
Il programma elettorale di Vannacci trovano spazio anche l’educazione militare nelle scuole e un allargamento del ruolo delle Forze armate sul territorio. Il partito propone l’introduzione nelle scuole superiori di moduli di "educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale", per far conoscere ai ragazzi il ruolo delle Forze armate e attirare verso la carriera militare "i migliori giovani con i caratteri adeguati". Prevista anche la partecipazione volontaria a campi e attività esterne di "formazione per educazione militare con valenza civica". Per quanto riguarda la sicurezza nelle città, l’idea di Futuro Nazionale è impiegare i militari nelle aree con "elevati livelli di criminalità e degrado", oltre che a difesa di infrastrutture strategiche e luoghi sensibili. Infine, il partito di Vannacci "rigetta con fermezza" l'obiettivo di portare la spesa militare al 5% del Pil e sostiene che né la Nato né altre organizzazioni sovranazionali debbano decidere quanto l'Italia deve spendere per la difesa.