Una vita in politica lunga oltre 40 anni, tra incarichi di governo, battaglie parlamentari e scontri che hanno fatto discutere. La storia di uno dei parlamentari più longevi del centrodestra e fedelissimo di Silvio Berlusconi
Nato a Roma il 18 luglio 1956, Maurizio Gasparri compie oggi 70 anni. Presidente della Commissione Esteri del Senato di Forza Italia, il 26 marzo scorso si è dimesso dal ruolo di capogruppo di Forza Italia al Senato. Diploma di maturità classica, sposato dal 1980 con la moglie Amina Fiorillo, una figlia, Gasparri è cresciuto in una famiglia in divisa: è figlio di un generale dei Carabinieri e fratello di un vicecomandante generale dell'Arma.
Dopo il diploma al liceo Tasso di Roma, Gasparri si è dedicato da subito alla politica. E al giornalismo: giornalista professionista, è stato condirettore del quotidiano ''Secolo d'Italia'', dove era entrato da praticante.
I primi anni in politica
Gasparri è uno dei parlamentari più longevi del centrodestra. Ha iniziato giovanissimo la sua attività politica, impegnandosi nel Fronte della Gioventù e nel Fuan-Destra Universitaria. Di entrambe le organizzazioni è stato presidente nazionale. Negli anni '80 è Presidente del FUAN, il movimento universitario politico della destra.
Nel 1988, quando Gianfranco Fini diventa per la prima volta segretario del Msi, Gasparri viene chiamato a far parte della segreteria politica. Nel 1992 è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati, nelle liste del Msi ed è stato riconfermato nelle elezioni del 1994 al maggioritario.
Il governo Berlusconi
Nel 1994 ha fatto parte del Governo Berlusconi con l'incarico di Sottosegretario all'Interno. Nel 1995 viene nominato coordinatore dell' Esecutivo politico di An. Nel 1996 è nuovamente rieletto nel proporzionale e diventa vicepresidente del gruppo parlamentare di Allenaza nazionale. Nel partito, in cui è uno dei più stretti collaboratori di Fini, è anche responsabile delle politiche di governo.
Una vita in Forza Italia
Gasparri ricopre anche il ruolo di ministro delle Comunicazioni tra il 2001 e il 2006, ed è autore della 'Legge Gasparri'. la riforma dell'assetto radio-televisivo. Eletto al Senato nella lista del Popolo della Libertà (2008), presidente dei Senatori del Pdl nella XVI legislatura. Nella XVII legislatura è stato rieletto senatore nella fila del Pdl e nominato vicepresidente del Senato. Dal 21 novembre 2023 al 26 marzo 2026 è stato capogruppo di Forza Italia al Senato. Gasparri è stato uno dei più stretti e fedeli alleati di Silvio Berlusconi, scomparso nel 2023. "Per noi è stato come un padre, un privilegio essergli accanto. Nulla sarà come prima", disse dopo la morte del leader di Forza Italia.
Tra polemiche e guai giudiziari
Nel corso di oltre 40 anni di carriera politica, Gasparri ha costruito anche la reputazione di uno degli esponenti più divisivi del centrodestra. Il suo stile diretto e sopra le righe lo ha portato più volte al centro di polemiche, procedimenti giudiziari e accuse di diffamazione. Tra le vicende più note c'è la condanna definitiva in sede civile per diffamazione nei confronti dell'ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli, al quale nel 2006 aveva attribuito comportamenti ritenuti lesivi della reputazione.
Nel 2021 il Tribunale di Roma lo ha condannato anche a risarcire la ONG Sea-Watch per alcuni tweet diffamatori pubblicati durante il dibattito sui soccorsi ai migranti nel Mediterraneo. Acceso anche il dibattito attorno alla legge Gasparri, la riforma del sistema radiotelevisivo varata nel 2004. Contestata dalle opposizioni e da diversi osservatori perché ritenuta favorevole al duopolio Rai-Mediaset, la legge fu rinviata alle Camere dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi prima dell'approvazione definitiva.
Il "dissing" con Fedez
Tra le polemiche che lo hanno visto protagonista c'è anche il botta e risposta con Fedez, iniziato nel 2014 sui social. Gasparri definì il rapper un "coso colorato" e rispose a una giovane fan con il tweet "Meno droga, più dieta", suscitando forti critiche. Lo scontro è proseguito negli anni tra accuse reciproche e minacce di querela. Nel 2025 i due hanno però ricucito i rapporti, confrontandosi pubblicamente nel podcast di Fedez e al congresso di Forza Italia Giovani.