Vannacci a Pescara, cori "fascisti tornate nelle fogne": la polizia divide i manifestanti

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Alta tensione a Pescara per il primo comizio abruzzese del leader di Futuro Nazionale, in città anche per ufficializzare il passaggio al suo partito di due ex assessori della giunta Masci. Durante l'evento in piazza Sacro Cuore alcuni partecipanti hanno eseguito il saluto fascista, mentre la piazza intonava "Italia, nazione, remigrazione". Ai contestatori che gridavano "Bella Ciao", Vannacci ha replicato citando D'Annunzio ("me ne frego") e chiudendo con una battuta: "Sembra di stare allo zoo".

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Saluti fascisti, bandiere italiane e cori sulla "remigrazione" hanno accompagnato a Pescara il primo comizio abruzzese di Roberto Vannacci da leader di Futuro Nazionale. L'ex generale era in città anche per presentare l'adesione al partito di due consiglieri comunali, ma la serata in piazza Sacro Cuore è stata segnata dalla forte tensione tra i suoi sostenitori e un centinaio di contestatori, tenuti a distanza dagli agenti in tenuta antisommossa.

Vannacci al comizio di Pescara
Vannacci al comizio di Pescara - ©Ansa

I saluti fascisti in piazza

Durante il comizio alcuni attivisti di Futuro Nazionale hanno eseguito il saluto fascista: dopo aver sventolato le bandiere italiane, hanno alzato il braccio teso verso i dirigenti del partito sul palco. Il gesto è stato ripetuto anche durante l'esecuzione dell'inno nazionale che ha aperto la manifestazione. Dalla piazza si è levato all'unisono il coro "Italia, nazione, remigrazione".

"Me ne frego": la replica dal palco

Sul palco del suo primo comizio da leader di Futuro Nazionale in Abruzzo, Vannacci ha risposto alla piazza citando uno dei motti di Gabriele D'Annunzio: "Me ne frego, me ne frego, me ne frego". Per tutta la durata dell'intervento i contestatori hanno continuato a fischiare il generale intonando "Bella Ciao" e cori antifascisti. A introdurre Vannacci era stato il deputato Rossano Sasso, che dal palco aveva definito i manifestanti "zecche rosse". In piazza, tra sostenitori e contestatori, erano presenti diverse centinaia di persone. Chiudendo l'intervento, Vannacci ha ringraziato con ironia i contestatori: "Questi signori hanno reso la serata ancora più divertente, ci hanno fornito questo spettacolo, sembra di stare allo zoo". Il deputato Rossano Sasso, dal canto suo, si era rivolto ai manifestanti definendoli "zecche rosse".

La contestazione in piazza

I manifestanti hanno intonato cori contro l'ex generale ed esposto striscioni con scritte come "Futuro Nazionale, servi del capitale" e "Gramsci vive (e lotta insieme a noi)". La polizia si è interposta tra i contestatori e i sostenitori di Vannacci per mantenere le due parti a distanza ed evitare che il confronto degenerasse.

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Le due adesioni a Futuro Nazionale

L'appuntamento pescarese era stato organizzato per formalizzare il passaggio a Futuro Nazionale di Valeria Toppetti e Cristian Orta, entrambi ex assessori della giunta guidata dal sindaco Carlo Masci. "È un bellissimo giorno", ha commentato Vannacci parlando del loro ingresso: due consiglieri comunali, ha spiegato, hanno scelto di aderire a un "partito che è nato da poco, che sta crescendo in maniera consistente" e che a suo dire rappresenta "l'unica novità politica degli ultimi 15 anni".

 

Il leader di Futuro Nazionale ha giocato sulla data dell'iniziativa: "Oggi è il 14 luglio e 237 anni fa iniziava la rivoluzione francese con la presa della Bastiglia. Io oserei dire che oggi inizia la rivoluzione di Pescara con la presa del Comune di Pescara da parte di Futuro Nazionale". E rivolto al primo cittadino: "Se fossi il sindaco di Pescara oggi mi comincerei a preoccupare seriamente".

 

Ai cronisti che gli chiedevano se i nuovi ingressi puntino a un posto alle prossime politiche, Vannacci ha replicato: "Io dico a tutti quelli che entrano che i galloni si guadagnano sul campo. Non prometto niente a nessuno". Il suo, ha aggiunto, "è l'unico partito che si basa sul lavoro fatto sul campo".

Tensioni al comizio del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a Pescara e l'intervento della Polizia, 14 luglio 2026 ANSA / Lorenzo Dolce
Comizio di Futuro Nazionale a Pescara - ©Ansa

Il caso del migrante picchiato a San Benedetto

Il generale ha risposto anche sul caso di San Benedetto del Tronto, dove un militante di Futuro Nazionale ha aggredito un migrante in strada, diffondendo poi il video sui social. "Non giustifico mai la violenza se non è motivata da una necessità di difesa", ha detto Vannacci. "C'è qualcuno che sta facendo le indagini, vedremo quello che è. Qualora questa persona abbia violato norme e leggi verrà punita in base a quelle che sono le pene per quelle norme e per quelle leggi". Sull'eventualità di provvedimenti interni al partito, ha tagliato corto: "Se uno sbaglia non è che il partito prende provvedimenti che non sono già previsti dal codice penale e dal codice civile. Cosa facciamo, un giudizio ulteriore rispetto a quello che già esiste?".

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