Luigi Di Maio compie 40 anni: storia e carriera politica

Politica
©Getty

Intervistato pochi giorni fa dal Corriere della sera, l'ex esponente di spicco del Movimento 5 stelle ha ripercorso la sua esperienza ricordando come, da giovanissimo – appena 26enne – sia diventato vicepresidente della Camera. Poi le distanze dagli ex compagni di partito, gli eventi più significativi della sua esperienza politica, la relazione con la compagna e la vita da papà

ascolta articolo

Luigi Di Maio compie oggi 6 luglio quarant’anni. L’ex esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, originario di Avellino, ha compiuto il suo cursus honorum entrando in politica giovanissimo e dal sogno di diventare premier ha deciso di lasciare la politica italiana per guardare a quella europea (senza rinunciare all'amore paterno e per la sua famiglia).

 

Intervistato pochi giorni fa dal Corriere della sera, ha ripercorso la sua esperienza ricordando come, da giovanissimo – appena 26enne – sia diventato vicepresidente della Camera. Poi sono arrivati due mandati parlamentari a Montecitorio e tre incarichi di governo: ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico nel primo governo Conte, ministro degli Esteri nei governi Conte II e Draghi. Ha lasciato poi il Movimento 5 Stelle nel 2022 per fondare il gruppo parlamentare centrista Insieme per il Futuro e, successivamente, la lista Impegno Civico.

Approfondimento

Luigi Di Maio: “Un fantasy pensare che mi candidi

Ora è fuori dalla politica italiana e lavora alla Commissione europea, occupandosi delle relazioni con i Paesi del Golfo Persico. Ma non si pente di aver lasciato la politica: "La sconfitta elettorale del 2022, quando persi tutto incassando lo 0,6% con Impegno Civico, mi ha cambiato molto in positivo. Ricordo benissimo il 22 ottobre 2022, quando ho lasciato ad Antonio Tajani il mio tavolo al ministero degli Esteri: è stato il giorno in cui ho messo a fuoco quello che mi era successo".

 

La sua è stata una parabola discendente ma tutto sommato positiva, perché sembra che a 40 anni sia passato dal sogno di fare il primo ministro a “perdere tutto”, come dice. Ma in fondo la svolta in chiave europea lo soddisfa. Resta l’amarezza per alcuni rapporti personali, come le distanze e le rotture con Beppe Grillo, Alessandro Di Battista e Giuseppe Conte; il rispetto per Sergio Mattarella; il riconoscimento del ruolo svolto da Mario Draghi. E passa in rassegna anche alcuni episodi significativi che lo hanno visto protagonista, come la trattativa del 2018 con la Lega, la missione a Mosca prima dell’invasione russa dell’Ucraina e l’autocritica sul populismo.

 

Approfondimento

Movimento 5 Stelle, Fico e Di Maio si riabbracciano a Napoli: la foto

Nel corso dell’intervista, pubblicata su Sette del Corriere della Sera, si apre anche sul trasferimento a Berlino e sulla relazione con la sua compagna. "La svolta della mia vita è stata Alessia, il mio amore – afferma l’ex ministro – Ho passato 35 anni provando a essere qualcuno per tante persone. Oggi quelle che contano sono tre: la mia compagna, sua figlia Amylia e nostro figlio Gabriel. Oggi non mi chiedo più se sto facendo bene il ministro, ma se sono un buon padre".

 

Nell'intervista non manca uno sguardo al futuro. Di Maio esclude un ritorno imminente sulla scena politica italiana e racconta di aver ritrovato un equilibrio personale lontano dai riflettori. Ammette di aver commesso errori, soprattutto negli anni in cui il Movimento 5 Stelle faceva dell'antipolitica e della contrapposizione ai partiti tradizionali il proprio tratto distintivo, ma rivendica le scelte compiute durante la pandemia e nel sostegno all'Ucraina. "La politica è stata tutta la mia vita, ma oggi non sento nostalgia", spiega, sottolineando come la nuova esperienza internazionale gli abbia consentito di guardare agli eventi con maggiore distacco e di riscoprire una dimensione privata che, negli anni trascorsi al governo, aveva inevitabilmente sacrificato.

 

Approfondimento

Guerra Israele-Iran, Di Maio a Sky TG24: "Unica via è la diplomazia"

Politica: I più letti