Luigi Di Maio: “Un fantasy pensare che mi candidi, il governo longevo dà stabilità"

Politica
©Ansa

“La politica italiana non mi manca. Ma la seguo con molta attenzione". L'ex ministro e capo politico M5s, ora Rappresentante speciale Ue per il Golfo Persico, racconta la sua seconda vita in una lunga intervista a Sette,  il settimanale del “Corriere della Sera”, e suggerisce che "chi oggi è al centro della politica deve avere una grande capacità di mantenere sangue freddo"

ascolta articolo

Le voci secondo cui starebbe lavorando per tornare, magari con una candidatura alle politiche "sono romanzi fantasy, informazioni prive di fondamento. Dico solo che, per me, oggi sarebbe molto difficile dire le cose che, da opposizione, sostenevamo in campagna elettorale. Consiglio a tutti i partiti di andare a Palazzo Chigi. Perché solo quando governi fai i conti con la realtà". Lo dice Luigi Di Maio, Rappresentante speciale per il Golfo Persico, in una intervista a 7, il Magazine del Corriere della Sera. 

©Ansa

Di Maio su Meloni: “Un governo così longevo dà stabilità all'Italia”

Parlando del suo rapporto col presidente del M5s, Giuseppe Conte, "deve realizzare che ha vinto tutto con me - dice Di Maio - mentre io ho perso tutto. Il giorno in cui capirà questa cosa sarà in pace con me. E magari smetterà di continuare a nominarmi". Il governo di Giorgia Meloni? "Lo do sulla politica estera, vista dai Paesi arabi - risponde Di Maio - Un governo così longevo dà stabilità all'Italia, non solo per i mercati, ma garantisce credibilità e solidità nei rapporti con i Paesi esteri, consentendo di concretizzare accordi e obiettivi". 

Approfondimento

Movimento 5 Stelle, Fico e Di Maio si riabbracciano a Napoli: la foto

“Mattarella dimostrò di essere un grande uomo di Stato”

Poi, parlando di quando chiese l'impeachment del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "In quei giorni, fu tutto molto veloce. Cercammo subito l'opportunità per vederci e proseguire con la costruzione del governo" e quando avvenne "il presidente della Repubblica mi disse semplicemente: 'Mettiamo da parte quello che è successo negli ultimi giorni e pensiamo al Paese'. Dimostrò ancora una volta di essere un grande uomo di Stato".

Approfondimento

Luigi Di Maio nominato professore onorario al King’s College di Londra

 Di Maio e quel patto della staffetta che non decollò

Nel corso dell'ampia conversazione, oltre agli aspetti personali, Di Maio racconta alcuni flashback della sua attività politica, per esempio a proposito della sofferta formazione del governo 'gialloverde': "Io e Salvini non riuscivamo a metterci d'accordo. Mi ricordo un pomeriggio al Pirellone. Matteo voleva che una parte del Contratto con gli Italiani si scrivesse a Milano, non solo a Roma. Proposi anche una staffetta tra me e lui. Poi davanti alla macchinetta del caffè prendendo atto dell'impasse, decidemmo per la soluzione di Conte premier, raccomandata da Alfonso Bonafede". Del resto, osserva ancora in un altro passaggio, "il problema non era Conte. In quel primo esecutivo, senza offendere nessuno, lui era l'amministratore delegato di una società in cui gli azionisti eravamo io Salvini. 

Approfondimento

Guerra Israele-Iran, Di Maio a Sky TG24: "Unica via è la diplomazia"

Politica: I più letti