La presidente del Consiglio ha preso parte al XIX Congresso nazionale dell’Unione italiana del lavoro a Padova. Molti i temi toccati in un lungo intervento, dalle morti sul lavoro ai piani del governo per sostenere la produttività. “Il lavoro è il riconoscimento della dignità di una persona, di chi ogni giorno costruisce il futuro di questa Nazione”, ha detto chiudendo il suo discorso
A Padova ha preso il via oggi, 2 luglio, il XIX Congresso nazionale della Uil, all’insegna dello slogan "Lavoro futuro, impegno presente. Innovazione, persone e diritti nell'era dell'Ia". Pierpaolo Bombardieri, unico candidato, va verso la riconferma a segretario generale dell’Unione italiana del lavoro. E dopo la sua relazione introduttiva ha preso parola anche la premier Giorgia Meloni, che in apertura ha sottolineato di "essere l'unico presidente del Consiglio ad avere partecipato nel corso del suo mandato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali", segno che di come "il confronto con le parti sociali sia stato e sia per noi una cifra del lavoro di questo governo". Poi si è lanciata in un lungo discorso, rivendicando quanto fatto dal suo esecutivo e toccando temi come quello delle cosiddette morti bianche. “Il lavoro è il riconoscimento della dignità di una persona, di chi ogni giorno costruisce il futuro di questa Nazione”, ha poi detto chiudendo il suo intervento.
Meloni: "Salario giusto è una vittoria per tutti i lavoratori"
Con l'ultimo decreto in tema di lavoro, il governo ha introdotto una misura a lungo spinta dalla Uil: far corrispondere il salario giusto al trattamento economico complessivo sancito dai contratti nazionali sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative. "Sicuramente era una rivendicazione della Uil, sicuramente è stata una vittoria. Io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani, una vittoria della nazione", ha detto Meloni. Con il salario giusto, ha aggiunto, "abbiamo fissato nero su bianco un principio che in Italia non era mai stato riconosciuto, e cioè che la contrattazione collettiva, la contrattazione di qualità è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione per far crescere le tutele, difendere i diritti, rafforzare le retribuzioni dei lavoratori".
"In Manovra confermiamo la detassazione dei rinnovi contrattuali"
Dal palco del Congresso, la premier ha poi annunciato che l'esecutivo ha raccolto un'altra istanza della Uil, garantendo che la detassazione dei nuovi rinnovi contrattuali sarà confermata anche nella prossima Legge di Bilancio.
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Come detto, la premier ha dedicato un lungo passaggio del suo discorso al tema delle morti sul lavoro. Dopo avere ricordato Luana D'Orazio e salutato la madre Emma (presente in sala), ha rivendicato di aver “fatto uno sforzo importante”: oggi, ha detto, lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo" con "158mila" ispezioni solo nel 2024. “Se in quasi 2 ispezioni su 3 salta fuori un'irregolarità, significa che quei controlli non si fanno a caso. Ma vanno esattamente dove c'è bisogno che quei controlli vadano. Chiaramente non basta, non può bastarci sapere che nonostante ci siano oggi più persone che lavorano rispetto al 2022 diminuiscono gli incidenti mortali, perché saremo sconfitti fino a quando anche una sola persona perderà la vita nel tentativo di guadagnare quello che gli serve per vivere", ha aggiunto.
"Ogni morte sul lavoro è una sconfitta"
Di quale dignità si può parlare "se ancora oggi più di 1000 persone all'anno non tornano a casa dal lavoro?", ha detto Meloni riprendendo l'intervento di paertura di Bombardieri. "Oltre 1000 volte l'anno sono le volte in cui noi siamo stati tutti sconfitti. Persone, famiglie, storie interrotte che non devono e non possono essere dimenticate", ha continuato, ricordando come proprio la storia di Luana D'Orazio abba "già ispirato anche una proposta che la Uil ha avanzato e che il governo ha fatto propria, che è l'istituzione delle borse di studio per accompagnare ragazzi e bambini che hanno perso i loro genitori sul posto di lavoro durante il percorso di studio dalla scuola primaria fino all'università".
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"Tolleranza zero contro i caporali"
Meloni ha parlato anche di capolarato. "La linea del governo è stata e continuerà a essere una linea molto chiara. E quella linea è tolleranza zero contro i caporali", così come "contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali e speculano sulla pelle delle persone. Organizzazioni criminali che molto probabilmente non sono solamente straniere".
"Ragioniamo su regime agevolato per aggregazioni d'impresa"
Secondo Meloni, investire in produttività significa anche "porsi il problema di come aiutare le imprese a crescere. Penso che sia utile ragionare insieme su un regime fiscale agevolato che favorisca le aggregazioni e la staffetta generazionale, perché io penso che essere piccoli debba essere una scelta consapevole, mentre chi intende crescere debba essere sostenuto e accompagnato nel farlo".
"Se c'è da migliorare la patente a punti, pronti a discuterne"
"Se nell'attuazione" della patente a punti "c'è qualcosa da migliorare il governo è pronto a discuterne, come abbiamo fatto finora. Noi siamo convinti che lo strumento vada potenziato e per farlo contiamo anche sul vostro lavoro e sui vostri suggerimenti. Chiaramente il ministro del Lavoro Calderone, che voglio ringraziare davvero perché è una persona di una competenza e di una capacità di lavoro straordinaria, è anche qui a vostra disposizione", ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo al congresso della Uil, risponde ad una sollecitazione arrivata dal segretario generale Pierpaolo Bombardieri.