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Elezioni comunali, la sfida dei ballottaggi finisce 3 a 3. In Sardegna vince la stabilità

Politica
©Ansa

Il secondo turno delle amministrative ha visto il centrodestra imporsi a Macerata, Lecco e Arezzo, mentre il centrosinistra ha confermato Chieti e Trani e conquistato Agrigento. In Sardegna nei tre Comuni sopra i 15mila abitanti chiamati al voto al primo turno - Quartu Sant'Elena, Porto Torres e Sestu - si è registrata la vittoria della stabilità: i sindaci uscenti dei primi due sono stati confermati, e a Sestu il centrodestra ha mantenuto il controllo della città

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A due settimane dal primo turno delle elezioni amministrative, si sono tenuti i ballottaggi nei Comuni delle Regioni a statuto ordinario (e in Sicilia, dove si è votato nelle stesse date) e si sono recati alle urne anche i cittadini della Sardegna. Nel primo caso, il voto non ha fatto registrare particolari sorprese: nei capoluoghi di provincia la sfida tra le coalizioni è infatti finita 3 a 3. A Macerata, Lecco e Arezzo si è infatti imposto il centrodestra, mentre il centrosinistra ha confermato Chieti e Trani e conquistato Agrigento. Male l’affluenza, in calo di  ulteriori 8 punti rispetto al primo turno: nei 42 comuni al voto si sono recati alle urne il solo il 52% dei cittadini. In generale, tra primo turno e ballottaggio, considerando sia i Comuni sopra ai 15 mila abitanti sia i nuovi Sindaci di comuni piccoli e medi, si registra una sostanziale parità tra le coalizioni.

Le reazioni politiche al voto

La premier Giorgia Meloni ha comunque rivendicato i risultati elettorali, affermando che questi "confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori". Complimenti e auguri di buon lavoro vanno ai sindaci, "di ogni schieramento", perché si mettano al lavoro "con serietà e concretezza". La segretaria del Pd Elly Schlein ha però ribattuto: "Al di là della propaganda, chiara affermazione della alleanza progressista". E il Pd è netto: alla fine nei capoluoghi è "10 a 6 per noi". Tutto il Campo largo fa quadrato, vedendo nel voto "un segnale al governo che siamo un'alternativa solida". Il leader M5s Giuseppe Conte da Genova sprona ad andare avanti con l'agenda progressista e di nuovo frena sulle primarie, mentre Matteo Renzi e Angelo Bonelli rimarcano che la destra non è invincibile. "A sinistra una debacle", chiosa invece Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia.

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Le elezioni in Sardegna

Passando poi alla Sardegna, anche nell’isola il primo turno delle amministrative non presenta grandi sorprese, con diversi sindaci nelle 5 grandi città vittoriosi senza bisogno del ballottaggio. In aumento invece l’affluenza: in 148 Comuni su 377 nell'Isola ha votato il 61,6% degli aventi diritto, contro il 59,6% registrato alle precedenti consultazioni. Per 62 candidati in piccoli centri è bastato il raggiungimento del quorum per brindare alla vittoria, mentre gli scrutini sono andati molto a rilento nei tre principali centri dell'Isola con più di 15mila abitanti chiamati al voto: Quartu Sant'Elena, Porto Torres e Sestu. Nei primi due alla fine sono stati riconfermati i primi cittadini uscenti.

I risultati del voto sull’isola

A Quartu, nella città metropolitana di Cagliari e terza città della regione per numero di abitanti, Graziano Milia mantiene lo scranno più alto in Municipio con una coalizione del Ccampo largo con liste civiche e senza la presenza di simboli dei partiti di centrosinistra e M5s. Anche a Porto Torres, poco meno di 21mila abitanti nell'area metropolitana di Sassari, si registra la conferma del candidato sindaco del Campo largo Massimo Mulas. Sul fronte opposto, il centrodestra mantiene la guida di Sestu, 20.800 abitanti nella città metropolitana di Cagliari, con il partito dei Riformatori sardi che, nonostante non abbia ricandidato la sindaca uscente, vince con uno dei suoi leader storici Michele Cossa. Negli altri due centri minori con meno di 15mila abitanti ma capoluoghi di provincia regionali (e quindi con la possibilità di secondo turno), resta saldo sulla poltrona di sindaco di Sanluri (Medio Campidano), il consigliere regionale del centrodestra Alberto Urpi, mentre a Tempio Pausania (Gallura) ci sarà il ballottaggio tra il sindaco uscente Gianni Addis, sostenuto da due liste civiche di centrodestra, e Gianna Masu.

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