Passo indietro del sottosegretario all'Economia dopo il no di Forza Italia a una figura politica in transito dal governo: "Non voglio essere elemento di divisione"
Federico Freni fa un passo indietro dalla corsa per la presidenza della Consob. Il sottosegretario all'Economia, dopo alcuni mesi di dibattito attorno alla sua possibile nomina alla guida dell'ente di vigilanza sui mercati finanziari, ha comunicato la sua scelta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. La decisione, a quanto filtra, ha incontrato il favore delle forze di maggioranza, visto che da alcune settimane era divenuto ormai chiaro che la possibilità di una nomina si era fatta più remota. Riparte quindi la partita per individuare il successore di Paolo Savona.
Il commento di Giorgetti e la posizione di Forza Italia
"Sono contento perché resta a lavorare con me", commenta il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti avvicinato dai cronisti a Montecitorio. Giorgetti aggiunge: "È stata una decisione sua". Forza Italia aveva espresso il veto, non sul nome, considerato di alto profilo, ma sul fatto che a guidare la Consob fosse un esponente politico in transito dal governo. Gli azzurri chiedono una figura autorevole. Freni, avvocato, già docente alla Luiss, al secondo mandato come sottosegretario al Mef, è nome apprezzato nella maggioranza per il suo operato, in particolare per il suo apporto all'iter della legge di bilancio. Fonti della Lega fanno sapere che: "Da persona di grande responsabilità ed elevato senso istituzionale, Federico Freni ha preso atto della situazione e ha scelto di sfilarsi dalla corsa per la presidenza della Consob. In questo modo, Freni dimostra di non voler creare problemi al governo, all'Authority e al Paese".
Freni: "Non sono un elemento di divisione"
"Ho fatto prevalere il dovere istituzionale. Non voglio creare problemi al governo, alla Consob e al Paese", ha affermato Freni in un'intervista a Repubblica. "Non sono e non voglio essere un elemento di divisione", ha sottolineato. Alla domanda sul 'veto' di Forza Italia per una figura politica, Freni ha risposto: "Mi ricorda molto un senhal, lo schermo dietro cui si celava la donna amata nella poesia provenzale. Ma a questo punto per me è una questione di dignità. E aggiungo: mi dispiace che fare politica possa essere considerato un limite".