È quanto si apprende da fonti parlamentari. Madia dovrebbe approdare da indipendente al gruppo parlamentare di Italia viva
La deputata ed ex ministra Marianna Madia lascerà il Pd. È quanto si apprende da fonti parlamentari. Madia dovrebbe approdare da indipendente al gruppo parlamentare di Italia viva.
Dell’addio di Marianna Madia se ne parlava da mesi, almeno dalla fine della scorsa estate e fonti parlamentari confermano che, anche nelle chat interne al Pd, la notizia non abbia destato sorpresa. Destinazione Italia Viva, come deputata indipendente. Non si iscriverà, quindi, al partito guidato da Matteo Renzi, anche se in molti scommettono che sarà quella la scelta in vista delle prossime elezioni politiche. Madia è la seconda esponente dell'area riformista a lasciare il Pd a trazione schleiniana. Prima di lei, a fare le valigie è stata Elisabetta Gualmini, eurodeputata passata con Calenda. Alla base dell'addio ci sono le distanze dalla linea della segreteria, segnalate da tutta l'area riformista, specie su temi di politica internazionale, come il sostegno all'Ucraina. In un messaggio nelle chat dei riformisti Pd, Madia saluta spiegando di volere provare a "da un'altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra". E aggiunge: "Sempre uniti per lo stesso obiettivo: liberare l'Italia da questo pessimo governo. Vi abbraccio tutti". Fonti dem confermano come la mossa fosse attesa, "bolliva in pentola da un po' di mesi", ma ci si chiede anche perché, dopo mesi, la deputata abbia deciso di annunciare oggi il suo addio. La spiegazione, a sondare fonti parlamentari, potrebbe rintracciarsi nello scossone politico arrivato dal referendum e nel dinamismo da questo innescato nei partiti, interpretato da molti come una accelerazione verso le urne.
Le reazioni
"L’ingresso di Marianna Madia nel gruppo Italia Viva-Casa Riformista è una buona notizia per tutti. Lo è per i riformisti del centrosinistra che vogliono costruire una casa diversa ma collegata e complementare al Pd. Lo è per me personalmente perché ritrovo un’amica, una compagna di strada, una colonna del mio Governo. Noi crediamo nel bipolarismo e non vogliamo pasticci o inciuci: siamo dalla parte del centrosinistra senza se e senza ma. Perché il centrosinistra vinca, tuttavia, c’è bisogno di un polo riformista forte e solido. Marianna lavorerà con noi per costruirlo con la capacità e la determinazione che tutti le riconoscono. Benvenuta". Così il leader di Iv, Matteo Renzi.
“Con la Madia ci conosciamo da tantissimo tempo, per noi è una grande gioia accoglierla. E’ già entrata nella chat di Italia Viva, già da stamattina, appena c’è stato l’annuncio. Il primo benvenuto glielo ha dato Maria Elena Boschi e poi tutti abbiamo risposto con grandissime felicitazioni”. Lo dice a Rai Radio1 il senatore di Italia Viva Davide Faraone, intervenuto a Un Giorno da Pecora per commentare l’ingresso dell’ormai ex esponente Pd, Marianna Madia, nel partito di Matteo Renzi.
"È un silenzio preoccupante e onestamente inspiegabile quello del Nazareno su una ferita dolorosissima per il Pd: l'addio di una delle fondatrici del partito, Marianna Madia". Lo dichiara l'eurodeputata del Pd e vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, contattata telefonicamente. "L'uscita di Madia - aggiunge - non può essere derubricata a fatto personale, racconta un disagio che riguarda la natura del partito e per questo non meriterebbe affatto il silenzio come risposta".