L'attenzione riguarda anche la decisione della Giuria di escludere Russia e Israele dai premi, in quanto guidati da leader "accusati di crimini contro l'umanità". L'istituzione ribadisce di aver operato nel pieno rispetto delle norme e delle sanzioni vigenti
Il ministero della Cultura ha inviato gli ispettori alla Biennale di Venezia: obiettivo, acquisire informazioni sulla riapertura del Padiglione russo in vista della prossima Esposizione d'arte, in programma il 9 maggio. I funzionari stanno arrivando a Venezia. A quanto si apprende, alla base dei nuovi controlli ci sarebbe la decisione della Giuria internazionale di escludere dai premi Russia e Israele, in quanto guidati da leader "accusati di crimini contro l'umanità".
La posizione della Biennale
Nel giorno in cui il ministero della Cultura invia gli ispettori, per l'istituzione lagunare vale quanto ribadito più volte, da ultimo il 26 aprile: la Biennale "ribadisce l'assoluto rispetto delle norme, avendo agito in stretta osservanza delle leggi nazionali e internazionali vigenti e nei limiti delle proprie competenze e responsabilità". Nella stessa nota la Biennale chiariva che: "Nessun divieto delle sanzioni europee è stato 'aggirato', come affermato da ricostruzioni giornalistiche''. "Per quanto riguarda la partecipazione della Federazione Russa, in ogni passo, in ogni momento nel corso della preparazione della 61esima Esposizione d'Arte 2026, la Biennale di Venezia - sottolineava allora la nota della Biennale che viene ricordata oggi - si è responsabilmente impegnata nell'osservanza e applicazione delle sanzioni in essere e informando preventivamente le autorità governative. Con la Federazione Russa si sono avute le necessarie interlocuzioni, in primo luogo dal Presidente, come per ogni altro Paese, su tutte le procedure in essere, anche in materia di visti, come avviene per le centinaia di partecipanti provenienti da Paesi extra europei. Come avviene per tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica Italiana proprietari di un Padiglione ai Giardini, che comunicano di partecipare alle Esposizioni d'Arte e di Architettura, anche per la Federazione Russa sono state valutate rigorosamente la fattibilità dei progetti e la conformità alle norme vigenti''.
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Ue: "Pieno sostegno alla linea dura di Giuli contro Mosca"
"Rivolgo il pieno sostegno al ministro Giuli per la sua posizione chiara e di principio e la condivido pienamente" contro la presenza di Mosca alla Biennale di Venezia. Lo ha detto il commissario Ue alla Cultura, Glenn Micallef, parlando in italiano alla plenaria a Strasburgo nel dibattito sulla partecipazione di Mosca a eventi sportivi e culturali. "La decisione della Biennale di inviare le autorità russe ad aprire il loro padiglione nazionale è un esempio totalmente incompatibile con la posizione dell'Ue", ha ribadito, ricordando che "l'Agenzia Ue per l'istruzione e la cultura ha notificato agli organizzatori l'intenzione di ritirare il contributo di 2 milioni di euro a meno che la decisione sul padiglione russo non sia ritirata". Micallef ha, poi, aggiunto: "Ho ricevuto un invito da parte della Biennale a partecipare. Avrei davvero voluto partecipare per celebrare lì la festa dell'Europa, insieme al settore culturale italiano, che amo e ammiro profondamente. Tuttavia, finché la Russia e le autorità russe continueranno a essere invitate mentre il popolo ucraino continua a essere bersaglio di attacchi quotidiani, non posso essere presente".