Premio Strega, Mattarella: "Benefici se potenti leggessero invece di fare autobiografie"
PoliticaIl Capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale una delegazione del Premio Strega in occasione degli 80 anni del riconoscimento. Il presidente ha ricordato il ruolo della cultura capace di sostituire "le armi con i libri". Ha inoltre richiamato il valore della lettura, osservando che un maggiore impegno in questo gioverebbe anche ai leader globali
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale una delegazione del Premio Strega guidata dal presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine. Durante l'incontro è stata illustrata al Capo dello Stato la mostra celebrativa dell'ottantesima edizione del Premio, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, dal titolo "Gli anni del Premio Strega", in programma presso il Museo d'Arte Contemporanea di Roma - MACRO. Lo rende noto il Quirinale.
Il ruolo della cultura nella nuova Italia
Nel corso dell'incontro, il presidente Mattarella ha richiamato "il contributo decisivo della cultura nell'accompagnare l'avvio della nuova Italia". Un contributo in quel periodo storico servì "per togliere dalle mani le armi e mettere nelle mani un libro". A ottant'anni dalla nascita del Premio Strega, il capo dello Stato ha sottolineato come da questa iniziativa sia giunto "un messaggio che ha esortato a leggere, quindi a riflettere, a cercar di comprendere" del quale "avvertiamo il bisogno, in maniera molto intensa, anche in questo periodo" perché serve "a cercar di comprendere gli avvenimenti e come rifuggire da tentazioni". Il presidente ha poi aggiunto: "Se mi è consentita una battuta, è che se alcuni potenti del mondo, anziché coltivare improbabili e immaginarie autobiografie, si dedicassero a leggere, probabilmente avremmo tutti un grande beneficio".