Commissione Cinema, anche Vocca si dimette. Ministero: decreto cambierà regole

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La nota del Mic dopo le dimissioni seguite al caso sul documentario su Regeni. Al centro delle polemiche, l'esclusione dai finanziamenti pubblici del film di Simone Manetti, "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", sulla vicenda del ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto

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Dopo le prime dimissioni dalla Commissione Cinema, arrivano anche quelle della direttrice e fondatrice del MedFilm Festival, Ginella Vocca, che ha comunicato con una lettera al ministro della Cultura Alessandro Giuli la sua decisione. Al centro delle polemiche, l'esclusione dai finanziamenti pubblici del documentario di Simone Manetti, "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", sulla vicenda del ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto. 

Le parole di Vocca

"Nella lettera ho ribadito di essermi fermamente opposta alla bocciatura del documentario", ha spiegato Vocca all'ANSA. Vocca ha scritto a Giuli di aver "doverosamente atteso il suo intervento in Parlamento, che condivido nella forma e nella sostanza, prima di sciogliere la riserva e dare le dimissioni.  A questo proposito, confermo che mi sono fermamente opposta alla bocciatura del documentario 'Giulio Regeni - Tutto il male del mondo', ne sono testimoni i miei stessi colleghi a cui ho fatto presente per iscritto via email e verbalmente in sede di riunione, quanto potesse essere sbagliato, sotto ogni profilo, bocciare il film". Quella "non è stata l'unica volta in cui mi sono trovata in disaccordo - ha aggiunto - ma è comprensibile in una pluralità  di visioni. E dunque ho ritenuto che fosse possibile continuare e provare a far sentire la mia voce dall'interno, difendendo, anche con successo, altri progetti che rischiavano di essere bocciati per motivi che, almeno a me, apparivano incomprensibili. Ho resistito, guidata dal pensiero che mettere in crisi la Commissione, con ancora tutta la Seconda sessione da esaminare, fosse un atto grave e irresponsabile verso le centinaia di operatori del settore in attesa delle nostre delibere. Avevo accettato la nomina perché credo nel valore delle Commissioni e delle scelte selettive, e ho messo al servizio la mia lunga esperienza professionale nell'ambito cinematografico. Auspicando un veloce superamento della crisi - ha concluso nel testo - ringraziando ancora per la fiducia, rimetto nelle sue mani la mia nomina". Vocca ha aggiunto, parlando con l'ANSA, di restare fiduciosa comunque "che, come è intenzione del ministro, si possa ricostruire il sistema che eroga i fondi in tempi rapidi, per il bene di tutto il settore".

Un decreto che cambierà le regole

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha ringraziato Ginella Vocca "per il lavoro svolto nella Commissione cinema degli esperti per l'attribuzione dei contributi selettivi e per la sensibilità espressa attraverso la sua scelta, certo che la collaborazione già avviata nel tempo proseguirà". Lo ha dichiarato in una nota il Mic, il ministero della Cultura.

"Per quanto riguarda il sistema delle commissioni il Ministero sta lavorando a una revisione complessiva delle regole di costituzione e funzionamento mediante apposito decreto". 

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