Caso Delmastro, si è dimessa la vicepresidente del Piemonte Elena Chiorino

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La decisione sarà ufficializzata a breve dal presidente Alberto Cirio, al termine dell’incontro con i capigruppo di Palazzo Lascaris a cui illustrerà la situazione. Manterrà la attuali deleghe assessorili al Lavoro, Formazione, Istruzione e alle società partecipate. La decisione fa seguito alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto alcuni esponenti di FdI tra cui l’ormai ex sottosegretario dimessosi ieri

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Elena Chiorino si è dimessa dalla vicepresidenza della Regione Piemonte. Resta però assessora nella giunta di Alberto Cirio, e sono confermate le sue deleghe: Istruzione e Lavoro. Esponente biellese di Fratelli d'Italia, Chiorino è anche lei coinvolta nell'affaire Delmastro, in quanto è stata titolare di quote, poi lasciate, di un ristorante romano di Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva dalla Cassazione perché prestanome del clan mafioso dei Senese. 

La vicepresidenza della Regione all'assessore Maurizio Marrone

La vicepresidenza della Regione andrà all'assessore Fdi Maurizio Marrone. Il presidente della giunta Alberto Cirio procederà in serata alla firma degli atti che gli assegneranno l'incarico. La decisione delle dimissioni, sottolinea la Regione, viene assunta al termine di una giornata in cui il presidente si è confrontato con i partiti della sua coalizione e con i capigruppo di maggioranza. Chiorino, rimarca la Regione, "ha rappresentato al presidente la volontà di restituire la delega alla vicepresidenza della Regione Piemonte: con il presidente è stata quindi condivisa l'opportunità che, in questo particolare momento, la funzione di massima rappresentanza istituzionale dell'ente non sia più in capo a Chiorino che rimane assessore con le deleghe operative a lei già assegnate, in particolare quelle legate ai dossier più delicati e urgenti relativi alle crisi aziendali come ex Ilva, Lear e Konecta, solo per fare alcuni esempi". 

Cirio: "Apprezzo gesto perché era necessario dare un segnale"

 "Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanne sempre tutelate e messe in sicurezza", ha detto il governatore del Piemonte, Alberto Cirio. "Come ho già avuto modo di dire - ha affermato- sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall'altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni". 

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