Mattarella: "Suicidi in carcere sono sconfitta dello Stato"

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"Vi è un'esigenza che va sviluppata sempre di più quella della finalità di reinserimento e di recupero dei detenuti. Vale per tutti, particolarmente per i più giovani. E' un obbligo costituzionale ma è anche una scelta di civiltà ed anche un investimento per la sicurezza della cittadinanza perchè l'opera di recupero conduce a una recidiva estremamente bassa. E' una finalità prevista dalla Costituzione che la Repubblica ha l'obbligo di coltivare", ha detto il presidente della Repubblica

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"Vi sono tanti problemi, il primo dei quali è la piaga dei suicidi che non si attenua: ciascuno di questi casi è una sconfitta dello Stato a cui sono affidate le vite dei detenuti". Sergio Mattarella ha ricevuto una rappresentanza del Corpo di Polizia Penitenziaria, in occasione del 209 anniversario della sua

costituzione. In questa occasione il Capo dello Stato ha ricordato le difficoltà della situazione carceraria nazionale, dalla carenza del personale e delle professionalità di supporto, al sovraffollamento e alla situazione sanitaria.

"Scopo della detenzione è il recupero e il reinserimento"

"Vi è un'esigenza che va sviluppata sempre di più quella della finalità di reinserimento e di recupero dei detenuti. Vale per tutti, particolarmente per i più giovani. E' un obbligo costituzionale ma è anche una scelta di civiltà ed anche un investimento per la sicurezza della cittadinanza perchè l'opera di recupero conduce a una recidiva estremamente bassa. E' una finalità prevista dalla Costituzione che la Repubblica ha l'obbligo di coltivare". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e una rappresentanza della Polizia Penitenziaria. 

La polizia penitenziaria è chiamata a svolgere compiti "di grande responsabilità, sovente in condizioni di grande difficoltà, talvolta in difficoltà insostenibili per le condizioni di sovraffolamento, per le condizioni strutturali degli edifici penitenziari non essendo adeguati al compito a cui sono chiamati". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e una rappresentanza della Polizia Penitenziaria. A ciò "si aggiunge carenza di personale e anche la carenza di professionalità, come quelle sanitarie e di formatori che sono essenziali nel mondo carcerario. Vi è una condizione complessiva che richiede a voi - ha sottolineato il capo dello Stato - un impegno particolare, un sovrappiù di impegno".

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