I conflitti rischiano di spostarsi nelle piazze, è l'allarme di Piantedosi: sotto la lente i cortei annunciati nelle prossime settimane per protestare contro l'escalation in Medio Oriente e le politiche del governo
"E' necessario prevedere e individuare alcuni luoghi sensibili, luoghi che possono essere oggetto di ritorsioni da parte del terrorismo di matrice jiadista e islamista, che si nutre anche delle attività dei cosiddetti lupi solitari che possono far azioni dimostrative". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in una intervista al Quotidiano Nazionale
Piantedosi: Monitoriamo tutte le piazze
Torniamo alle piazze. In particolar modo quella di Bologna, dove la contrapposizione radicale è tangibile. “Stiamo seguendo questa evoluzione e stiamo cercando di fare in modo di monitorare e di intercettare tutti i fenomeni, a partire da alcune manifestazioni che sono state programmate” dichiara il ministro sul Quotidiano Nazionale. “È necessario prestare attenzione alle evoluzioni della discussione pubblica legata alle vicende della guerra perché con il passare dei giorni questi conflitti e le ragioni che ci sono dietro si trasformano in contrapposizioni radicali che si trasferiscono sulla piazza. Anche con espressioni non sempre facilmente gestibili. Mi auguro che la guerra finisca presto, anche per questo”.