Si riaccende il confronto politico sulla giustizia. Il Guardasigilli sostiene che il No vuole evitare un faccia a faccia con lui. Il comitato replica ricordando al ministro che il confronto televisivo è fissato su Sky TG24 per il prossimo 17 marzo
I toni più pacati invocati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella non evitano un nuovo botta e risposta sul referendum sulla giustizia. A innescare il dibattito questa volta l'atteso confronto televisivo tra gli opposti fronti del Sì e del No. Perché da Bologna il ministro Nordio affonda nei confronti dell'Associazione nazionale magistrati e del comitato del No, accusando entrambi di aver rifiutato il faccia a faccia "perché non hanno argomenti". La tesi sostenuta: "Io li sfido veramente, quando vogliono, a parlare con me direttamente di argomenti che siano connessi al contenuto della riforma, senza polemiche sterili".
Parole che non cadono nel vuoto, quelle del ministro, perché a stretto giro è proprio Enrico Grosso, presidente del comitato "Giusto dire no", a lanciare la stilettata. “Ricordo al ministro Nordio e all'opinione pubblica che abbiamo concordato un confronto televisivo per il referendum su Sky TG24 per martedì 17 marzo". Poi l'aggiunta caustica: "Con il massimo rispetto che si deve a un'istituzione, mi permetto di ricordare a Nordio il nostro appuntamento comune in agenda” Data confermata anche dallo staff del Guardasigilli.